Il Tirreno

Livorno

«Qui ci sono un po' troppe vergini»

Yari De Filicaia
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Yari De Filicaia

De Filicaia tira le orecchie ai colleghi: interventi fuori luogo

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 LIVORNO. «Qui, signori, ci sono troppe vergini». A tirare le orecchie ai colleghi ci prova il responsabile dell'unione comunale del Pd, Yari De Filicaia.  «In parlamento, è vero, bisogna che la smettano di rimandare la discussione sugli stipendi. Non sarà la sforbiciata ai parlamentari a risolvere i problemi delle casse dello stato, ma è eticamente e moralmente giusto che facciano la loro parte di sacrificio».   Per questo ripete che «nel merito la polemica sollevata dal sindaco Bacci è corretta». Ma dice anche che «devo essere sincero: io non l'avrei mai esternata così. Il rispetto per le istituzioni, soprattutto da chi ne fa parte, è fondamentale. Le istituzioni sono espressione democratica dei cittadini. Io non le attacco: cerco di tutelarle, difenderle».  «Detto questo - attacca - mi sembra che qui ci siano un po' troppe "vergini": il livello della discussione è precipitato, ma se proprio si vuole spostare tutto su un certo piano sarebbe bene dire che di queste cose non possono permettersi di parlarne tutti. Io ho 36 anni, 17 di contributi versati, tutti da una società privata. Non ho avuto niente dallo stato o dalle società partecipate: quanti di quelli che stanno scrivendo paginate su Facebook possono dire lo stesso?».  Con chi ce l'ha il segretario? Di certo c'è in casa Pd si è scatenata la guerra e De Filicaia non lo nasconde: «Le discussioni fatte in questo modo non fanno che aumentare le fibrillazioni, le tensioni. Bisogna smetterla di dirsi le cose su Facebook. E per la verità Bacci è uno schietto anche nel partito». (j.g.)

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