Il Tirreno

Livorno

I vogatori scrivono al sindaco contro il campionato a sette barche

Antignano, scoppia la protesta «Vogliamo il gozzo a dieci remi»

Il presidente Bruno Mengheri
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Il presidente Bruno Mengheri

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  LIVORNO. «Vogliamo il gozzo a dieci remi». Hanno scritto al sindaco i vogatori della sezione nautica dell'Antignano. I bianconeri, guidati dal presidente Bruno Mengheri, rivendicano la possibilità di riscattare la barca rifiutata dallo Shangai, che quest'anno scenderà in acqua, per la prima volta e in via eccezionale, in tandem col Fabbricotti. «La barca spetta a noi - ripete Mengheri dopo un incontro col sindaco - perché lo scorso anno siamo arrivati secondi al Palio, il regolamento parla chiaro». Il punto è che il Comitato per le attività remiere (Car), in attesa di attuare la riforma del remo nel 2013, sembra aver deciso di far scendere in acqua solo sette gozzi (anziché otto) e sei gozzette. Con l'Antignano che ora minaccia il ritiro.  «Abbiamo letto l'articolo del Tirreno - si legge nella nota inviata a Cosimi - che riportava la notizia che il prossimo anno a dieci remi ci saranno soltanto sette rioni, vedendo così rifiutata la nostra richiesta di rilevare l'ottavo gozzo mancante. Conosciamo il regolamento dello sport che pratichiamo e sappiamo benissimo che se il primo classificato delle gozzette a quattro rifiuta l'armo a dieci il secondo classificato al Palio 2011 può farsi avanti».  «Così è stato fatto dalla nostra sezione nautica - precisano - che si era offerta di prendere il gozzo e "costruire" un equipaggio per partecipare alla stagione remiera 2012. La risposta è stato un rifiuto da parte del Car e sinceramente non capiamo il motivo, facciamo fede al regolamento. Perchè è stata presa questa decisione? Si dice che bisogna salvaguardare queste tradizioni, ma a parer nostro questa non è la via giusta».  I vogatori scrivono di capire che «da qualche anno a questa parte la gara delle gozzette a quattro remi abbia perso una parte di significato ma non crediamo che come c'era scritto sul giornale che "la decisione, come ripetono a turno i rappresentanti del Car e i presidenti delle sezioni nautiche, sia stata presa per tenere a galla la gara delle gozzette". Non è stata una scelta giusta e non sta nemmeno a noi dirvi come poterla rianimare».  «Abbiamo deciso di scrivere questa lettera - chiudono - spinti dalla passione che abbiamo per le nostre tradizioni cittadine, per questo sport e crediamo che il vero Palio marinaro sia quello con otto rioni in mare e non con sette rioni». La lettera porta la firma d ei vogatori Marvin Trinca, Jacopo Vallini, Michael Piseddu (timoniere), Davide Delfino, Mauro Ceccarini, Paolo Tognaccini, Mirko Pierotti, Daniele Mari, Simone Gensini, Andrea Guidi, Matteo Arnesano, Tiziano Trinca, Michael Cannistraro, Paolo Chelli.

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