Il Tirreno

Livorno

Migliaia di euro ogni anno a spese di Comune e condomini

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 LIVORNO. Costo di una bomboletta: da 3,5 euro, acquistabili nelle ferramenta, nei negozi di colori e su internet. 25 centesimi costano i tappini con i quali modificare l'intensità del getto di colore. Circa diecimila euro costano invece ogni anno operai e vernici al Comune, dunque alla collettività, per cancellare le scritte - poche in realtà quelle artistiche - che quotidianamente appaiono in ogni angolo della città. Ma anche a proprietari di ville e villette e ai condomini che sfortunatamente per loro si trovano a "offrire" enormi muri-lavagne a improvvisati graffittari o innamorati delusi.  Ma la battaglia è persa in partenza. Ogni giorno si leggono in giro per Livorno, dal centro (piazza Cavour, via Marradi, la zona del mercato) al lungomare, da strade nascoste e costeggiate da infiniti muri (via dell'Ambrogiana, via dei Pensieri) alle spallette dei fossi scritte politiche, sportive, riflessioni vernacolari e spiritaccio labronico. Nulla viene risparmiato. Neanche la nuova terrazza, fiore all'occhiello della città, lo è stata.  Ma altrove in Toscana la situazione è simile. Un dato può dire molto: le Ferrovie, in regione, sono al centro del mirino. In un solo anno le Fs possono trovarsi a cancellare 111mila metri quadrati di graffiti.

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