Il Tirreno

Livorno

Allarme Pd: intervengano le istituzioni

Industria dell'auto ko 300 addetti a rischio

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 LIVORNO. Il mercato della componentistica auto è in crisi: gli esuberi congiunturali sono diventati strutturali e l'esaurimento degli ammortizzatori sociali si avvicina. E' dunque necessario un impegno concreto delle istituzioni per risolvere le crisi aziendali. È il messaggio lanciato dal Pd per bocca di Federico Mirabelli, consigliere provinciale, e Ilio Pancanti, coordinatore del Circolo componentistica auto.  Alcune aziende mostrano segnali positivi. La Pierburg, avendo diversificato la produzione, dovrebbe mantenere volumi di lavoro stabili. La Trw, pur avendo 30-50 dipendenti in cassa integrazione (sul totale di 500), usufruirà di finanziamenti regionali e ha annunciato investimenti per 7 milioni di euro. La Magna è un caso intermedio: la produzione per la nuova Panda è un fattore incoraggiante, ma preoccupano i 120 addetti in cassa integrazione, la cui proroga fino a fine 2013 (ottenuta dopo l'occupazione della fabbrica) è comunque una conquista importante.  Mirabelli e Pancanti mettono l'accento sulle situazioni critiche: i 38 dipendenti ex Inalfa sono al secondo anno di cassa integrazione; la Mtm-Brc ha 20 operai impegnati nella produzione e 100 in cassa integrazione straordinaria; la De Tomaso (ex Delphi) ha visto slittare in avanti l'entrata in produzione e i 130 addetti sono ancora in cassa integrazione.  Nel comparto livornese, a conti fatti, sono 300 gli esuberi strutturali. «Se non vogliamo che questi operai si trovino senza lavoro in un paio d'anni - spiega Mirabelli - le istituzioni territoriali devono fare un grande sforzo, promuovendo percorsi di riconversione professionale, investendo sul capitale umano, e favorendo l'incontro tra domanda e offerta per garantire il ricollocamento del personale». G.C.

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