Il Tirreno

Livorno

Ancora una rapina in banca

L.L.
La banca chiusa dopo il colpo di ieri
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La banca chiusa dopo il colpo di ieri

In due, trincetto e calzamaglia, rubano 20mila euro

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 LIVORNO. Due colpi fotocopia a distanza di tre giorni. Ieri mattina i banditi della calzamaglia e del trincetto hanno rapinato la Cassa di Risparmio di Livorno in via Sant'Andrea. Bottino: 20mila euro circa. Venerdì c'era stato un agguato analogo alla Cassa di Risparmio di Livorno di via Pannocchia.  La modalità d'azione dei due colpi è molto simili: in azione due persone, con lo stesso travestimento e la stessa arma. Medesimo tipo di fuga. E per di più stessa banca. Non si esclude che i banditi abbiano scelto la Cassa di Risparmio per andare sul sicuro, conoscendo già le misure di sicurezza.  E' successo a mezzogiorno: due persone, probabilmente italiane, hanno fatto irruzione in banca già con la calzamaglia sul volto. Tutto è andato in scena nel giro di pochissimi minuti: i due, per non dare modo ai presenti di chiedere aiuto, hanno agito in gran velocità: uno è rimasto sulla porta a fare da palo, l'altro invece è andato verso il cassiere minacciandolo col trincetto. «Dammi i soldi», ha gridato. E l'impiegato dell'istituto di credito non ha avuto scelta. Ha parlato solo uno dei due e ha detto pochissime parole, ma secondo i testimoni l'accento era italiano.  All'interno della banca i quel momento c'era una decina di persone tra impiegati e clienti. I due hanno portato via un ricco bottino. Hanno messo i soldi in una sacca e poi sono spariti.  I due sono scappati apparentemente a piedi, anche se - secondo i carabinieri che stanno indagando - probabilmente c'era un'auto ad aspettarli nei paraggi. I militari stanno passando al vaglio i filmati delle telecamere dell'istituto di credito. Da verificare se la coppia sia stata ripresa prima di aver indossato la calzamaglia nel qual caso ci sarebbero speranze di rintracciarla.  Secondo gli investigatori, è dunque possibile un collegamento con il colpo di venerdì alla Cassa di risparmio di Livorno in via Pannocchia, svaligiata anch'essa da due rapinatori con calzamaglia e trincetto.  Quella di ieri è la sesta rapina di dicembre. Venerdì scorso, colpo in banca in via Pannocchia. Lo stesso giorno, una donna rapina la libreria di Corso Amedeo, ma viene acciuffata. Il venerdì precedente, 9 dicembre, i banditi, pistola e trincetto, colpiscono al Monte di Lucca sugli Scali delle Pietre in Venezia. Il giorno prima, giovedì 8, una donna tenta il colpo alla Gardenia in via Ricasoli, ma viene rincorsa e presa. Lunedì 5 dicembre invece è stata la volta della Cassa di Risparmio di Livorno in Borgo San Jacopo.

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