Si può prenotare il prodotto alle farmacie comunali e poi ritirarlo o farselo consegnare
Medicinali anche a domicilio
Valeria Cappelletti
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Una farmacia comunale (viale Alfieri) che aderisce alliniziativa Patologie gravi: non è più obbligatorio rivolgersi all'ospedale
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LIVORNO. Non più ore di attesa e file interminabili davanti alla farmacia dell'ospedale per il ritiro di medicinali destinati a chi ha patologie o disabilità gravi. Dal primo gennaio 2012, l'Asl 6, attuerà, in via sperimentale, un nuovo servizio che permetterà di ricevere i farmaci direttamente a casa o presso la farmacia comunale di quartiere, invece di recarsi a quella dell'ospedale. Attenzione però, solo le farmacie comunali aderiscono a questa modalità. Il servizio è rivolto ai pazienti inseriti nei programmi di continuità assistenziale ospedale-territorio, affetti da patologie di particolare gravità o che si trovano in condizioni di disabilità e che quindi necessitano di assistenza costante fuori e dentro l'ospedale. Una grande novità per i familiari e per le persone che si occupano dell'assistito che non dovranno più andare fino in ospedale per ritirare farmaci e altri prodotti sanitari. Con questo nuovo servizio, infatti, sarà possibile recarsi nella farmacia comunale di quartiere con l'apposita ricetta prescritta dal medico e richiedere al proprio farmacista soluzioni nutritive, farmaci, dispositivi medici e molto altro. Il farmacista invierà, tramite computer, la ricetta alla farmacia ospedaliera e, nel giro di due giorni, il prodotto ordinato presso l'ospedale verrà consegnato alla farmacia di quartiere. Quest'ultima avvertirà il richiedente dell'arrivo dell'ordine e della possibilità di essere ritirato in loco oppure consegnato a domicilio. «Con questo servizio - ha detto Gino Scali, direttore delle farmacie comunali - i cittadini potranno usufruire degli orari più flessibili e comodi della propria farmacia di quartiere e non dovranno più recarsi fino in ospedale». Sono circa 800 i pazienti che potranno usufruire di questa nuova modalità che sarà in via sperimentale fino a settembre 2012. «Il servizio - ha detto Monica Calamai, direttore generale dell'Asl 6 - è un ulteriore passo avanti verso la trasformazione delle farmacie da semplici luoghi di distribuzione di farmaci a punti di riferimento e di aiuto per i cittadini, una trasformazione che implica anche una maggiore valorizzare delle professionalità degli operatori».
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