Il Tirreno

Livorno

Mare gratis d'inverno, un flop

I Lido, sono tra i 5 bagni ad aver aderito: qui l’apertura è dal 27 febbraio al 18 marzo
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I Lido, sono tra i 5 bagni ad aver aderito: qui l’apertura è dal 27 febbraio al 18 marzo

Hanno aderito alla proposta solo 4 bagni (più uno di Quercianella)

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 LIVORNO. Colpo di scena: contrariamente a quanto era stato annunciato dal Comune, non tutti gli stabilimenti balneari hanno aderito alla proposta di aprire nella stagione invernale. All'idea che era stata lanciata dall'assessore Valter Nebbiai, che ha la delega al demanio, hanno aderito solo i bagni Roma, Nettuno, Lido, Cala Bianca, Tirreno. Insomma, un mezzo flop a fronte delle aspettative che erano molto più promettenti: alla vigilia della firma dell'ordinanza, avvenuta ieri, a Palazzo Civico si confermava l'adesione di tutti i gestori dei bagni, e invece alla fine hanno detto sì solo la metà di loro.  Gli stabilimenti, come previsto, saranno aperti a rotazione, per un periodo medio di 15 giorni ciascuno, e senza biglietto di ingresso: questi le condizioni principali per consentire, in via sperimentale, l'ingresso negli stabilimenti balneari anche nel periodo invernale, nelle ore più calde (ore 10-16) e in condizioni meteo favorevoli.  I primi ad aprire saranno i bagni Roma, dal 15 gennaio al 5 febbraio. Seguiranno i bagni Nettuno, dal 6 al 26 febbraio. Terzo turno quello dei bagni Lido (dal 27 febbraio al 18 marzo), quindi si passa ai bagni Cala Bianca (19 marzo - 8 aprile) e infine i bagni Tirreno (9-22 aprile). Quindi gli stabilimenti chiuderanno per le ultime manutenzioni prima della stagione estiva.  «E' stata scelta la formula dei "turni" - si legge in una nota del Comune - per non pregiudicare le opere di manutenzione che dovranno essere contemporaneamente svolte e che per i gestori livornesi sono decisamente impegnative viste le caratteristiche edificative dei nostri bagni».  Durante queste aperture invernali non saranno attivi i servizi di assistenza bagnanti e salvamento che devono essere obbligatoriamente resi nella stagione balneare, ma solo un servizio di sorveglianza. Pertanto sarà vietato fare il bagno: l'eventuale tuffo sarà a totale rischio e pericolo del cittadino che dovrà valutare con prudenza e senso di responsabilità le condizioni atmosferiche e del mare. L'eventuale apertura di bar e ristoranti rimarrà invece a totale discrezione del gestore.  «L'obiettivo in questo momento - dichiara Valter Nebbiai - è più semplicemente quello di consentire ai cittadini il libero e gratuito accesso ad alcune zone degli stabilimenti per fini puramente ricreativi e di svago. Per godere insomma, anche d'inverno, di queste pregevoli strutture, vere e proprie penisole costruite sul mare, che costituiscono una caratteristica e una risorsa del nostro litorale». Peccato che solo la metà degli stabilimenti balneari abbia detto sì all'assessore Valter Nebbiai.

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