Il Tirreno

Livorno

Attese onde di sei metri

Matteo Baccellini
Lungomare zona Pancaldi: viene apposto il nastro biancorosso per impedire il transito dei pedoni
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Lungomare zona Pancaldi: viene apposto il nastro biancorosso per impedire il transito dei pedoni

Il surfista: «Saranno possibili al largo»

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 LIVORNO. «Da quando esistono le previsioni meteorologiche su internet non ho mai visto niente di simile. Non mi ricordo di aver pensato al fatto che sta per arrivare a largo un'onda oceanica alta sei metri».  A parlare è Maurizio Coppola, gestore di una scuola di wind surf alle spiagge bianche di Vada. Lui, come i cugini surfisti del resto, di onde se ne intende. Per passione, prima ancora che per lavoro. E in perfetto stile Point Break (ricordate il film degli anni Novanta che celebrava le acrobazie acquatiche di Patrick Swayze e Keanu Reeves sulle tavole?) ha studiato cartine e previsioni nelle ultime ore. Anche per non rischiare di rimetterci la sua stessa scuola.  «Aspettiamo per vedere che accade, il momento di picco del maltempo è previsto in nottata (quella passata, ndr) di sicuro qui a Livorno in passato ci sono state anche onde più alte di quelle viste ieri. Mi ricordo per esempio una mareggiata di 4 anni fa con l'acqua che arrivava fino ai bagni Roma di Antignano. Ma le previsioni, appunto, dicono che arriveranno onde ancora più grosse». Forse non oggi, quando il vento da nord dovrebbe alleggerire la situazione e appiattire lentamente il mare.  Basta cliccare sul sito del Lamma per rendersi conto della situazione. Alla sezione vento e mare, per il periodo successivo alle 21 di ieri sera, il colore grigio indicava possibili onde alte sei metri nel tratto compreso tra Viareggio e S.Vincenzo. E un vento di 70 nodi.  Ieri invece Livorno il mare non era esageratamente grosso. «Ma il vento che arriva da sud-ovest, da Gibilterra fino a noi, sta creando una zona di compressione estesissima per formare onde anomale, oceaniche in pieno MedIterraneo». In gergo si chiama fetch, è la superficie di mare su cui spira il vento costante e nella stessa direzione. È insomma quella porzione entro cui si accelera il moto armonico dell'onda e dal quale si determina l'ampiezza dei cavalloni.  «Per noi surfisti e per gli amanti del wind surf non ci sono rischi, dato che ci divertiamo vicino alla costa. Nelle giornate come queste non si esce (ma un paio di spericolati ieri sono stAti avvistati sulle tavole ieri pomeriggio), domani (oggi per chi legge) potrebbe esserci un mare migliore. Dipenderà dal vento».  Poi c'è la potenza. «La forza dell'onda è relativa al periodo - dice Coppola - cioè all'intervallo di tempo tra una cresta e un'altra. Le previsioni parlano di 8 secondi possibili. È un periodo davvero lungo nel quale l'onda può diventare sempre più grossa». Questa sì che è una rarità, da queste parti.  

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