Coordinatore del Pd: Baldi «bocciato» è Martelli il candidato
Juna Goti
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Marco Martelli, segretario del Pd di Antignano Bolognesi lascia, ma il suo uomo di fiducia è frenato dai veti incrociati e anche dal regolamento del partito
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LIVORNO. Il nome che potrebbe mettere d'accordo tutti - l'area di Franceschini e quella di Bersani - non salta fuori da Cecina, Pisa, Firenze o Collesalvetti. E neppure dalla Camera di commercio o dalle file storiche del Pd. Arriva dal circolo di Antignano, che presiede da un anno: Marco Martelli, 37 anni, fronte franceschiniano, è in pole position per diventare coordinatore della segreteria territoriale capitanata da Samuele Lippi. Perché una cosa è certa: Marida Bolognesi, numero due ai tempi di Filippo Di Rocca, non farà parte della squadra. Proprio la strada che ha portato l'ex segretario verso il precipizio sembra aver convinto i nuovi vertici del Pd a cambiare più di una carta in tavola. In altre parole Lippi non è orientato a lasciare il numero due della segreteria nelle mani di Bolognesi e Bolognesi non sembra intenzionata a riprendersi il posto. La signora del Pd nelle ultime settimane si è comunque battuta per riservare ai franceschiniani un posto di primo piano. È così che è saltato fuori il nome di Gino Baldi. Una proposta ufficiale a Lippi e compagni non è mai stata fatta. A dirla tutta lo storico direttore della Cna qualche pensierino sul coordinamento ce l'ha fatto. Si è sentito - come dire - lusingato. Tanto che ha parlato col presidente della Camera di Commercio, Roberto Nardi, per capire se ci fosse incompatibilità tra il ruolo di dirigente del partito e quello (che già riveste) di membro effettivo della giunta camerale. Questione di opportunità, avrebbe risposto Nardi. Ma forse a qualcuno era sfuggito che a bloccare la mossa è proprio il codice etico del Pd, che impedisce a esponenti di enti camerali o a organi monocratici di diventare coordinatori. Qualche volta, si sa, sui regolamenti si chiude un occhio. Ma stavolta sarebbero stati in molti ad avere gli occhi aperti... E non se ne è fatto di nulla. L'unico nome che non rappresenterebbe una rottura col fronte Bersani è allora quello di Martelli. Il coordinatore del circolo sud è partito con Prodi, è confluito nella Margherita e poi nel Pd. Lavora in porto (per la Compagnia) e a quanto risulta piace sia a Lippi che al leader comunale, Yari De Filicaia. Un passaggio non da poco, perché con il segretario che viene da Cecina serve un vice che vada d'accordo col territorio. Il segretario potrebbe anche scegliere di fare a meno del coordinatore: altra ipotesi circolata negli ultimi giorni. Ma con i franceschiniani pronti a candidare Martelli un altro no non sarebbe gradito. Non ci sono dubbi, invece, su Roberto Posarelli, che resta tesoriere.
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