Italia
Il Comune: nessun accanimento in quell'area
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Alcune costruzioni abusive nellarea del Puntone: gli annessi sono diventati monolocali Tutto sarebbe partito da un esposto con una lunga lista di nomi
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LIVORNO. «I controlli e le eventuali ordinanze di demolizione riguardano tutta la città: è un'attività che stiamo portando avanti da tempo». Dall'ufficio edilizia privata del Comune respingono le accuse del comitato e sottolineano che «non c'è alcun accanimento nei confronti dell'area del Limoncino». Il Comune negli ultimi mesi ha avviato 248 procedimenti di repressione dell'abusivismo edilizio, che hanno a che fare con la trasformazione degli annessi agricoli. Si va da Collinaia a Salviano, dalla Puzzolente alla Padula, dalla valle Benedetta a Montenero e Castellaccio. Ma l'arrivo di un bel numero di avvisi di demolizione, tutti insieme, lungo via del Limoncino qualche dubbio l'ha sollevato. Così ecco che si viene a sapere che a scatenare l'avvio di un procedimento penale, i sopralluoghi e le successive ordinanze è stato un esposto presentato negli ultimi mesi alla sezione polizia giudiziaria dei vigili urbani. Dall'ufficio edilizia privata confermano che contiene una cinquantina di nomi, con relative segnalazioni di abuso. «I controlli e le demolizioni - ripete l'assessore Luca Bogi - vanno avanti anche in altre zone della città. In questo caso le proporzioni dell'intervento sono diverse perché c'è un esposto mirato che ha fatto scattere l'inchiesta e l'intervento del Comune». Dagli uffici di palazzo civico chiudono sottolineando che «molti dei soggetti interessati dal recente procedimento, negli anni passati avevano già ricevuto provvedimenti sanzionatori per abuso edilizio e si erano opposti». Così ora in ballo c'è anche la confisca dei terreni su cui sono sorte le case registrate come annesso. (j.g.)
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