Il Tirreno

Livorno

Proteste alla Trossi Uberti «Ridateci i vecchi docenti» Il presidente: accuse ingiuste

Gianni Parrini
La sede della Fondazione Trossi Uberti. In basso: il presidente Mattia Patti
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La sede della Fondazione Trossi Uberti. In basso: il presidente Mattia Patti

Patti: torniamo a crescere dopo un forte calo di iscritti «Coinvolgeremo i giovani, presto un corso di fumetto»

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LIVORNO. La Trossi Uberti si rifà il look, ma il cambiamento non piace a tutti. Alcuni studenti iscritti da qualche anno ai corsi di pittura, disegno e scultura della fondazione di via Ravizza non hanno apprezzato le scelte fatte dal consiglio di amministrazione eletto nell'agosto 2010 e hanno scritto una lettera ai membri dell'ente e al giornale per protestare in particolar modo contro la sostituzione dei vecchi docenti: tre insegnanti su 4 da quest'anno sono nuovi.  «Dopo che sono stati licenziati e sostituiti - si legge nella lettera - appare evidente che presidente e consiglio di amministrazione non siano in grado di garantire ai sottoscritti la continuità didattica nell'insegnamento così come l'abbiamo conosciuta e a cui aspiriamo».  Il gruppo composto da alcuni vecchi studenti chiede che i vecchi maestri, da cui hanno impararto a esprimersi attraverso tecniche artistiche, vengano mantenuti all'interno del corpo docente perché, a loro giudizio, mandandoli via la scuola fa un clamoroso autogol. «A me sembra che gli iscritti siano sempre meno, - spiega uno dei firmatari della lettera che preferisce restare anonimo - con i pittori avevamo instaurato un bel rapporto, ora invece ci troviamo di fronte dei cattedratici usciti dalle accademie, che sinceramente non ci convincono».  Alla Trossi Uberti e in Comune (che finanzia ogni anno le attività della fondazione) la polemica crea qualche fastidio, perché l'argomento è considerato morto e sepolto, sia perché i corsi sono già iniziati sia perché è stato ampiamente discusso nella commissione consiliare di un mesetto fa. Ma Mattia Patti, presidente della fondazione, affronta in ogni caso la questione: «Il consiglio di amministrazione che presiedo, dopo aver mantenuto per un anno l'assetto della scuola, e averne studiato le caratteristiche, ha deciso di avviare un processo di qualificazione della scuola stessa, tale da rafforzare l'istituto, da centrare meglio gli obiettivi statutari e da rilanciare l'attività didattica. Il primo passo è stato quello di procedere a una selezione dei docenti ai quali ogni anno, da sempre, vengono assegnati gli insegnamenti. Abbiamo ricevuto oltre 50 domande, provenienti da persone anche molto qualificate».  Patti spiega che lo scopo del cda non è mai stato quello di cambiare il corpo docente, ma di migliorare e rafforzare la scuola. A dimostrazione di ciò, cita il caso di Giacomo De Vincenzo, uno degli insegnanti selezionati, che insegna alla Trossi già da molti anni. «I tre nuovi docenti - spiega Patti - sono Thomas Amerlynck, giovane incisore belga con prestigiose esperienze artistiche e didattiche; Sauro Giampaia, pittore che ha per anni insegnato in un prestigioso istituto toscano e che ha grandi conoscenze tecniche; Yonel Hidalgo Perez, artista cubano che da anni vive a Livorno e che ha una vivace e importante produzione artistica».  Riguardo alla "continuità didattica" sollevata dal gruppo di studenti insoddisfatti delle scelte fatte, Patti dà la sua opinione: «Credo che non sia questione di continuità, ma di progetto. Il futuro di una istituzione come la Trossi è legato alle sue possibilità di farsi conoscere sempre più, e, in particolare, di intercettare l'attenzione dei giovani, come d'altro canto recita il nostro statuto. Per questo e altri motivi già l'anno scorso abbiamo introdotto un corso di storia dell'arte, organizzato in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa».  Un percorso di rilancio, dunque, reso necessario dal fatto che negli anni scorsi il numero degli allievi della fondazione è andato progressivamente diminuendo: da 123 allievi si è passati a meno di ottanta.  «Ma l'anno scorso - spiega il presidente - abbiamo registrato un lieve e promettente aumento. Al momento abbiamo già più di 70 iscritti ai corsi tradizionali, un numero maggiore di quel che avevamo registrato l'anno scorso a questa data. Le iscrizioni stanno continuando ad arrivare, fatto di cui siamo molto soddisfatti».  Altro problema della scuola è quello anagrafico: l'età media degli iscritti infatti è piuttosto alta: «Gli allievi che seguono i corsi pomeridiani sono inevitabilmente adulti - conclude Patti - Più giovanile è invece il pubblico dei corsi serali. Anche per questo motivo il cda sta operando per coinvolgere le scuole cittadine più di quanto sia stato fatto finora. Nuove iniziative sono in fase di programmazione per coinvolgere i più giovani. A breve, ad esempio, si lancerà un nuovo corso di fumetto, affidato a un noto disegnatore del Vernacoliere che ha un eccellente curriculum, che pubblica libri a livello internazionale e che aveva presentato domanda per i corsi tradizionali. Siamo certi che il nuovo corso di fumetto contribuirà ad arricchire l'offerta didattica della Trossi Uberti».

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