Il Tirreno

Livorno

Dai vendoliani di Sel messaggio a Pd e sindaco

Niente diktat, si riparta dal referendum vinto

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 LIVORNO. «A differenza di altri», Sel non vuole la politica dei due forni: «Per noi rimane il centrosinistra con Pd, Idv e Sel l'unica alleanza possibile sino al 2014». E se «qualcuno vuole sganciarsi rinnegando il programma del Sindaco Cosimi ed il documento "Verso il 2014" deve dirlo in maniera chiara». Parola di Andrea Ghilarducci, coordinatore provinciale di Sel.  In tal caso - aggiunge - «non si deve fare altro che ridare la parola agli elettori e prendere atto che sempre quel qualcuno ha abbandonato la parola "centrosinistra"».  Ghilarducci riferisce che «da almeno due settimane» la maggioranza e il sindaco «erano informati che Sel non avrebbe condiviso il modello di gestione dei rifiuti perchè non è "obbligatorio" far entrare i privati in un settore in cui il business esiste».  Sel mette l'accento sull'esito del referendum: il sì stato scelto anche «da 22.685 elettori che sicuramente nel 2009 erano nel partito dell'astensione che guarda proprio al centrosinistra».  Ghilarducci insiste anche sul «ritardo di oltre 2 anni per la partenza del nuovo piano strutturale» e aver trascurato le priorità del documento "Verso 2014" («in particolare casa, servizi all'infanzia, viabilità, trasporto pubblico locale e programmazione economica per nuovi posti di lavoro senza deturpare il nostro territorio»): si rischia di «non lasciare una traccia certa sul quale costruire il futuro del governo di questa città e di non dare nessuna risposta ai bisogni reali e concreti della maggioranza dei cittadini livornesi».

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