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Spara botti, scambiato per ultrà
Abita sul lungomare, in giardino è arrivata la polizia Al ritorno guasto su un pullman dei supporter ospiti
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LIVORNO. Molto probabilmente stava provando i petardi da usare per la prossima notte di San Silvestro. Ma ha sbagliato giorno e soprattutto momento. L'uomo, residente in una traversa del viale Italia, alle spalle della Baracchina Rossa, intorno alle 14,40 era in giardino a divertirsi con i botti quando ha visto arrivare la polizia attirata e preoccupata per quei rumori. Il motivo? In quel momento, infatti, il corteo dei tifosi veronesi stava passando sul lungomare e quei botti hanno attirato l'attenzione delle forze dell'ordine tanto che in un primo momento fatto pensare a una bomba. Quando agenti e carabinieri hanno visto che si trattava di petardi hanno tirato un sospiro di sollievo chiedendo però al padrone di casa di smettere e di continuare più tardi. Tra le stranezze di una giornata di tensione c'è da inserire quello che è capitato a quarantina di tifosi veronesi che hanno rischiato di restare a piedi nel dopopartita. Colpa di un guasto al loro pullman che ha costretto le forze dell'ordine a bloccare la carvovana, già in viaggio verso l'autostrada, far arrivare nei pressi del cimitero della Misericordia un pullman di linea, trasferire i tifosi su un altro mezzo e permettergli di ripartire per Verona. Uno stop che ha dato la possibilità ai passeggeri di esibirsi in spogliarelli e sfottò nei confronti dei passanti prima di riaprtire e arrivare a Verona intorno a mezzanotte.
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