Federconsumatori. Pagamenti elettronici anti-evasione fiscale
Niente regali alle banche
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Roberto Boschi «Guai se la tracciabilità la pagano i cittadini»
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LIVORNO. «Ben venga la tracciabilità dei pagamenti, limitando l'uso dei contanti, se serve a lottare contro l'evasione fiscale. Ma guai se questo finisce per essere un modo forzoso per reclutare clienti per il sistema bancario costringendo a dotarsi di conti correnti, carte di credito e quant'altro». Roberto Boschi, responsabile provinciale di Federconsumatori, va alla carica: sì ai pagamenti elettronici ma a patto che questo porti a cancellare o quantomeno ridurre le commissioni bancarie. «Altrimenti - aggiunge - diventa una beffa: i cittadini verrebbero chiamati a pagare attraverso l'ennesimo balzello una crisi di cui non hanno colpa. Anzi, sarebbe l'ultimo regalo alle banche che di questa crisi hanno la responsabilità principale». Non basta. Secondo Boschi bisogna tener presente che «quasi un terzo della popolazione è anziana e spesso non ama accrediti, bancomat e carte di credito. Basti guardare a come molti riscuotono la pensione: i soldi li vogliono vedere in contanti».
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