In Toscana 100 milioni di euro sono andati alla cassa in deroga
Fondo sociale europeo, il salvagente della crisi
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LIVORNO. «Se la sfera sociale ha retto la crisi di questi anni, grande merito va al Fondo sociale europeo». A dirlo è Gianfranco Simoncini, assessore regionale alle attività produttive, a margine del convegno "Fondo sociale europeo, contrastare la crisi guardando al futuro", tenutosi ieri alla Camera di commercio. Sono stati presentati i risultati parziali del programma 2007-2013, periodo durante il quale lo strumento finanziario dell'Unione Europea ha garantito alla Toscana 664 milioni di euro. L'Fse ha permesso lo sviluppo di una serie di progetti riguardanti l'occupazione, la qualità del lavoro e la coesione sociale, attraverso gli investimenti sul capitale umano. A oggi sono stati impegnati 352 milioni di euro (circa il 53% del totale) di cui 204 effettivamente spesi. Gli interventi finanziati sono più di 65 mila. «Il bilancio di quanto fatto è positivo - prosegue l'assessore - Tra gli interventi più significativi, ricordo i 100 milioni di euro utilizzati per la cassa integrazione in deroga: ne hanno usufruito oltre 43 mila lavoratori». Inoltre, 11 milioni nel 2011 hanno finanziato i tirocini formativi nell'ambito del progetto Giovanisì: le risorse servono per le borse di studio e per incentivare l'assunzione dei tirocinanti. Tra le misure in cantiere per il 2012 quella che, grazie a 5,7 milioni di euro, favorirà le assunzioni per le donne over 35 e per i disabili. G.C.
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