Alle 4 del mattino suona il campanello sbagliato, denunciato
Alle 4 di notte ha suonato a lungo il campanello di una casa pensando fosse della fidanzata. Ma ha sbagliato porta e ha così svegliato una coppia di livornesi che hanno chiamato la polizia
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LIVORNO. Alle 4 di notte ha suonato a lungo il campanello e bussato insistentemente a un'abitazione per parlare con la fidanzata. Ma era ubriaco e ha sbagliato porta. Nella casa c'era in effetti una donna, che stava dormendo con il convivente, ma non era lei che cercava un marocchino di 33 anni in preda a una crisi di gelosia.
L'episodio è della notte scorsa ed è avvenuto a Livorno; il nordafricano è stato denunciato dalla polizia per disturbo della quiete pubblica e per le leggi sull'immigrazione. Secondo quanto ricostruito, la fidanzata non rispondeva al telefono dal giorno prima e così il marocchino è arrivato arrabbiato davanti alla casa "sbagliata".
Mentre suonava e bussava, gridava di voler parlare con la ragazza. In realtà la coppia all'interno, stordita dal sonno e spaventata, ha cercato di spiegargli che la donna che cercava non abitava lì, finchè alla fine non è dovuta arrivare la polizia. Peraltro in questura, dopo essersi calmato, il marocchino ha riconosciuto tra gli agenti che lo hanno denunciato quello che lo salvò dall'annegamento alcune settimane fa, quando, finito nell'acqua gelida dei Fossi Medicei di Livorno, restò impigliato a una fune che non gli permetteva di uscire.
L'episodio è della notte scorsa ed è avvenuto a Livorno; il nordafricano è stato denunciato dalla polizia per disturbo della quiete pubblica e per le leggi sull'immigrazione. Secondo quanto ricostruito, la fidanzata non rispondeva al telefono dal giorno prima e così il marocchino è arrivato arrabbiato davanti alla casa "sbagliata".
Mentre suonava e bussava, gridava di voler parlare con la ragazza. In realtà la coppia all'interno, stordita dal sonno e spaventata, ha cercato di spiegargli che la donna che cercava non abitava lì, finchè alla fine non è dovuta arrivare la polizia. Peraltro in questura, dopo essersi calmato, il marocchino ha riconosciuto tra gli agenti che lo hanno denunciato quello che lo salvò dall'annegamento alcune settimane fa, quando, finito nell'acqua gelida dei Fossi Medicei di Livorno, restò impigliato a una fune che non gli permetteva di uscire.
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