Il Tirreno

Livorno

Erano in tre in una cella per uno

Detenuto cade dal letto a castello e si ferisce alla testa

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 LIVORNO. Una ferita lacero contusa alla testa e 7 punti di sutura. E' quanto avrebbe subito un detenuto delle Sughere caduto mentre dormiva dal ripiano più alto di un letto a castello a tre di una cella. A raccontarlo è il garante dei detenuti di Livorno Marco Solimano. In una nota, Solimano racconta di una recente visita nel penitenziario, che versa in «un degrado strutturale ed ambientale, fino a toccare situazione di fatiscenza, cui non corrisponde alcun significativo intervento». Il detenuto, aggiunge Solimano, stava dormendo in cella sull'ultimo dei tre letti a castello di una cella «che dovrebbe ospitare una sola persona», e sarebbe scivolato dalla branda e caduto a terra. «La sua colpa - conclude il garante - forse è di non vivere sonni tranquilli e forse è vero: arrestato per un reato commesso molti anni addietro, nel momento in cui la sua vita era profondamente cambiata, con a casa una moglie malata ed un fine pena di modestissima entità».

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