Si ustiona mentre cucina e muore
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I volontari della Misericordia portano via la donna ustionataTragedia per un'anziana in via Internari, le fiamme hanno avvolto la vestaglia
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LIVORNO. Sta cucinando Adele Massi, come ogni giorno. Sempre attiva e piena di energie, nonostante i suoi 88 anni. È vedova e vive sola in via Internari, ma sa ben governarsi. La pentola è sul fuoco e lei ogni tanto controlla che sia tutto a posto. Ma improvvisamente, il tegamino, che è pieno di olio bollente sui fornelli accesi, si surriscalda. Basta una scintilla. Si alzano le fiamme e una vampata sfiora la vestaglia della donna. Il fuoco prende corpo e avvolge l'anziana, che inizia a urlare. Sono le 13.30. Una vicina sente le sue grida e dà l'allarme al 118. Arrivano un'ambulanza della Misericordia, i vigili del fuoco e poi i carabinieri.
I pompieri riescono ad aprire l'uscio in pochissimi minuti mentre i soccorritori di via Verdi prestano subito le prime cure all'anziana. In un primo momento, lei è cosciente e ciò fa ben sperare. I volontari, insieme al medico del 118, la caricano sulla lettiga e la portano d'urgenza in ospedale. Tuttavia, subito dopo, una volta giunta in pronto soccorso, emerge tutta la gravità della situazione: la 88enne, come accertano i medici, ha ustioni di secondo e terzo grado sull'85 per cento del corpo. Le sue condizioni sono gravissime. In pochi minuti da Livorno si decide il trasferimento al Centro grandi ustionati di Pisa. Un tentativo disperato.
I medici cercano in tutti i modi di salvarla, ma non c'è niente da fare: l'anziana alle 17.30 muore a Pisa per le gravi lesioni dovute alle ustioni. Dei rilievi si occupano i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile. L'anziana era nata a Massa Marittima (Grosseto) il 19 settembre del 1923, ma da anni viveva a in città in via Internari 12. Una donna dinamica e molto vivace. Così chi la conosceva descrive Adele Massi. L'anziana era ben voluta dal vicinato ed era conosciuta nel quartiere. Ogni giorno non rinunciava ad un'uscita per fare la spesa e soprattutto per prendere un po' d'aria.
I pompieri riescono ad aprire l'uscio in pochissimi minuti mentre i soccorritori di via Verdi prestano subito le prime cure all'anziana. In un primo momento, lei è cosciente e ciò fa ben sperare. I volontari, insieme al medico del 118, la caricano sulla lettiga e la portano d'urgenza in ospedale. Tuttavia, subito dopo, una volta giunta in pronto soccorso, emerge tutta la gravità della situazione: la 88enne, come accertano i medici, ha ustioni di secondo e terzo grado sull'85 per cento del corpo. Le sue condizioni sono gravissime. In pochi minuti da Livorno si decide il trasferimento al Centro grandi ustionati di Pisa. Un tentativo disperato.
I medici cercano in tutti i modi di salvarla, ma non c'è niente da fare: l'anziana alle 17.30 muore a Pisa per le gravi lesioni dovute alle ustioni. Dei rilievi si occupano i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile. L'anziana era nata a Massa Marittima (Grosseto) il 19 settembre del 1923, ma da anni viveva a in città in via Internari 12. Una donna dinamica e molto vivace. Così chi la conosceva descrive Adele Massi. L'anziana era ben voluta dal vicinato ed era conosciuta nel quartiere. Ogni giorno non rinunciava ad un'uscita per fare la spesa e soprattutto per prendere un po' d'aria.
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