Anziana morta, le accuse ai sanitari
Lara Loreti
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Fatale la caduta a Villa Tirrena, indagate le due operatrici e sei medici
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LIVORNO. Ci sarebbe un nesso di causalità tra la caduta di Clementa Rizzi, 88 anni, nella Rsa presso Villa Tirrena dove era ricoverata, e la sua morte. L'anziana, che s'è spenta in ospedale il 12 novembre, dopo due giorni di ricovero, sarebbe quindi deceduta a causa delle ferite determinate dalla caduta all'interno della Rsa. È quanto emerge dai primissimi risultati dell'autopsia, svolta sul corpo della donna sabato mattina. L'esame è stato effettuato dall'anatomopatologo Luigi Papi in presenza dei consulenti di parte nominati dalla difesa delle due operatrici sanitarie assistenziali della Rsa e dei sei medici dell'ospedale indagati, oltre che dal legale della famiglia della vittima. L'avviso di garanzia è stato notificato nei giorni scorsi alle operatrici sanitarie della Rsa Elisabetta Maddalena e Roberta Ceccotti. Ma restano iscritti nel registro degli indagati anche i medici Ornella Marino, Patrizia Taddei, Roberta Guglielmini, Paolo Pasquinelli, Gianluigi Occhipinti e Stefano Giuntoli. Nei loro confronti sono in corso delle indagini per accertare l'eventuale concorso in omicidio colposo. Il pm ha deciso di notificare l'avviso di garanzia anche ai sei medici che hanno effettuato il turno di guardia nei due giorni in cui l'anziana, dopo la caduta nella Rsa, è stata ricoverata nel reparto di Medicina 1, al terzo piano del quinto padiglione dell'ospedale. Così facendo, i dottori hanno potuto nominare un consulente che ha preso parte all'autopsia, un esame unico e non ripetibile. Il magistrato vuole accertare che i medici nel periodo di ricovero dell'anziana abbiano effettuato tutti gli esami e abbiano messo in pratica tutti gli accorgimenti necessari per evitare il decesso. I risultati completi dell'autopsia sono attesi tra un mese, ma per il momento è emerso che la mortedell'anziana sarebbe stata causata dai traumi derivanti dalla caduta nella Rsa. Questo allegerirebbe la posizione dei medici dell'Asl. E avvalorerebbe l'ipotesi d'accusa nei confronti delle due operatrici della struttura presso Villa Tirrena che avrebbero avuto una condotta contestabile (negligente) nella manovra di spostamento dell'anziana con un sollevatore dal letto alla sedia a rotelle. Accusa che le indagate respingono: da Villa Tirrena infatti già dalle primissime fasi dell'indagine, gli stessi dirigenti hanno sempre sottolineato la professionalità delle due assistenti, che peraltro fanno questo lavoro da molti anni. Ora il carrello è sotto sequestro: sarà compito della Procura richiedere una perizia per verificare un eventuale mal funzionamento del sollevatore. «Abbiamo il nostro consulente di parte - dice l'avvocato Giuseppe Batini, che difende i sei medici - per il resto, aspettiamo serenamente i risultati dell'autopsia. È troppo presto per qualsiasi valutazione». La Rsa presso Villa Tirrena subito dopo il fatto ha aperto un'indagine interna e insieme ai suoi legali sta valutando la possibilità di un provvedimento disciplinare nei confronti delle due operatrici. Le due assitenti, dal canto loro, ora sono in ferie. Intanto ieri si sono svolti i funerali di Clementa Rizzi, nata a Gioia del Colle, vissuta a lungo a Roma e poi trasferitasi a Livorno nell'84 insieme al marito, il generale dell'Esercito Ennio Miglietta (poi passato al servizio tecnico chimico fisico, vicecomandante a San Piero a Grado). Poi l'anziana era rimasta vedova. La funzione è stata celebrata nella chiesa dei Cappuccini, in presenza dei figli Raffaele, Paola e Antonio, e ad amici. «Mia madre era una donna semplice e buona - dice la figlia Paola - non doveva morire così. Il suo calvario è iniziato il 1º marzo con la rottura del femore. Poi però si era ripresa e stava bene. Questo incidente non doveva succedere». La famiglia è assistita dalla legale Franca Aureli: «Attendiamo i risultati dell'autopsia. E se saranno confermate le accuse, al processo ci costituiremo parte civile».
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