Il Tirreno

Livorno

Città Diversa polemizza col sindaco sul Corallo: non abbiamo mai ricevuto risposte

«Ma il parco delle Terme quando aprirà?»

La protesta di Cannito davanti all’ex Corallo
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La protesta di Cannito davanti all’ex Corallo

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 LIVORNO. Marco Cannito fa un lungo elenco di quelle che definisce le promesse non mantenute dall'amministrazione guidata da Alessandro Cosimi (cultura, sanità, sociale, aziende partecipate). E al primo posto mette la situazione delle ex Terme del Corallo.  «A giugno - spiega - come gruppo Città Diversa siamo tornati a manifestare pubblicamente il nostro sconcerto a vedere abbandonato un patrimonio culturale del genere. Dopo le promesse dell'amministrazione di riaprire il parco entro il mese di dicembre di quest'anno, lo scorso settembre abbiamo chiesto un incontro per confrontarsi sulla varie proposte. La risposta non è mai arrivata ed è una cosa molto grave dal momento che con la nostra lista civica rappresentiamo 10mila cittadini». Stessa storia per le sorti di Piazza Guerrazzi: "Siamo di fronte ad un continuo rimpallo di competenze: possibile che l'amministrazione non si sia ancora decisa almeno a togliere l'edicola abbandonata che si trova lì?». La richiesta di Cannito e i suoi è semplice: "Riqualificare la piazza e renderla fruibile dai cittadini che, per inciso, stanno ancora aspettando di sapere che ne sarà del progetto Cisternino 2020».  Il capitolo del settore socio-sanitario sta particolarmente a cuore al leader della lista civica che già 10 anni fa iniziò la battaglia contro la compartecipazione dei parenti alle spese dei ricoveri nelle Rsa, portata avanti poi con l'Aduc. «La legge ci ha dato ragione - spiega - Ora vogliamo che il sindaco mantenga la promessa fatta a fine novembre: aprire un tavolo con la Regione».

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