Italia
«Depositerò il nome del vincitore»
Alessandro Guarducci
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Cosimi in consiglio parla con Taradash: ai lati Lamberti e TamburiniLa sfida di Cannito contro i requisiti del bando: sono troppo precisi
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LIVORNO. «Se il punto 5 del disciplinare di gara continuerà ad essere quello in questione, provvederemo a depositare il nome dei professionisti e degli studi (non livornesi) ai quali potrebbe essere affidato l'incaricodi redigere il nuovo piano strutturale, data la presenza di requisiti qualitativamente così precisi». Marco Cannito, a nome del gruppo consiliare Città Diversa, lancia la sfida e chiede al sindaco e alla giunta di modificare la parte del bando che è finita sotto accusa.
Altrimenti si dice pronto a presentare il nome del possibile vincitore e annuncia già che non sarà un livornese. Ma anche Marco Taradash, che ha fatto scoppiare il caso, si sbilancia in un pronostico sull'esito del bando: nel comunicato in cui annunciava la decisione di presentare un'interpellanza urgente in consiglio regionale, l'esponente del Pdl scrive che è già stato individuato «sicuramente un'architetto (sic!)». È proprio scritto così: con l'apostrofo.
«Ma non si tratta di un errore di ortografia», ci spiega con tono allusivo durante un breve colloquio telefonico. «Ho messo volutamente quell'apostrofo», prosegue Taradash, lasciando così intendere di aver individuato in una donna la professionista che, a suo dire, corrisponde ai requisiti economici, finanziari e professionali richiesti al punto 5 del disciplinare di gara. Vedremo. A proposito di questi requisiti per poter ottenere l'incarico (retribuito con 1.185.000 euro più iva), ricordiamo che - tra l'altro - sono richiesti un fatturato di 3.5550.000 euro più Iva nel periodo 2006/2010; incarichi di pianificazione urbanistica per un importo, negli ultimi dieci anni, per almeno 850 mila euro più Iva; due incarichi negli ultimi dieci anni per almeno due comuni di oltre 80 mila abitanti per almeno 220.000 euro; etc.
Una formulazione, questa del punto 5 del disciplinare di gara, che non è stata affatto gradita - come detto - da Marco Cannito (Marco Taradash ha già chiesto il ritiro del bando). «All'inizio di novembre, come gruppo consiliare Città Diversa, avevamo chiesto dalle colonne del Tirreno - dice Cannito - la pubblicazione immediata degli atti "per l'affidamento della redazione del Piano Strutturale e del Regolamento Urbanistico", come momento di trasparenza amministrativa visto che nessuna informativa è stata data in consiglio comunale. La pubblicazione è avvenuta e chi ha voluto ha potuto finalmente verificare gli atti.
Sull'edizione del 19 novembre leggiamo che si ritiene che il bando di gara per l'affidamento sia un bando ad personam di berlusconiana memoria. Pertanto interpelliamo il sindaco Cosimi e l'assessore Grassi affinchè rispondano su tale accusa invece di giustificarsi affermando che i requisiti sono chiari (appunto!) e non impugnabili (perchè dovrebbero esserlo?)».
Altrimenti si dice pronto a presentare il nome del possibile vincitore e annuncia già che non sarà un livornese. Ma anche Marco Taradash, che ha fatto scoppiare il caso, si sbilancia in un pronostico sull'esito del bando: nel comunicato in cui annunciava la decisione di presentare un'interpellanza urgente in consiglio regionale, l'esponente del Pdl scrive che è già stato individuato «sicuramente un'architetto (sic!)». È proprio scritto così: con l'apostrofo.
«Ma non si tratta di un errore di ortografia», ci spiega con tono allusivo durante un breve colloquio telefonico. «Ho messo volutamente quell'apostrofo», prosegue Taradash, lasciando così intendere di aver individuato in una donna la professionista che, a suo dire, corrisponde ai requisiti economici, finanziari e professionali richiesti al punto 5 del disciplinare di gara. Vedremo. A proposito di questi requisiti per poter ottenere l'incarico (retribuito con 1.185.000 euro più iva), ricordiamo che - tra l'altro - sono richiesti un fatturato di 3.5550.000 euro più Iva nel periodo 2006/2010; incarichi di pianificazione urbanistica per un importo, negli ultimi dieci anni, per almeno 850 mila euro più Iva; due incarichi negli ultimi dieci anni per almeno due comuni di oltre 80 mila abitanti per almeno 220.000 euro; etc.
Una formulazione, questa del punto 5 del disciplinare di gara, che non è stata affatto gradita - come detto - da Marco Cannito (Marco Taradash ha già chiesto il ritiro del bando). «All'inizio di novembre, come gruppo consiliare Città Diversa, avevamo chiesto dalle colonne del Tirreno - dice Cannito - la pubblicazione immediata degli atti "per l'affidamento della redazione del Piano Strutturale e del Regolamento Urbanistico", come momento di trasparenza amministrativa visto che nessuna informativa è stata data in consiglio comunale. La pubblicazione è avvenuta e chi ha voluto ha potuto finalmente verificare gli atti.
Sull'edizione del 19 novembre leggiamo che si ritiene che il bando di gara per l'affidamento sia un bando ad personam di berlusconiana memoria. Pertanto interpelliamo il sindaco Cosimi e l'assessore Grassi affinchè rispondano su tale accusa invece di giustificarsi affermando che i requisiti sono chiari (appunto!) e non impugnabili (perchè dovrebbero esserlo?)».
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