Parte il nuovo redditometro
Cristiano Meoni
Migliaia di questionari in arrivo, il Fisco vuol sapere tutte le spese
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LIVORNO. La bolletta del gas, certo. Ma anche la toilette del cane, l'albergo delle vacanze, l'abbonamento della palestra, il biglietto d'ingresso al centro benessere, l'acquisto della lavatrice, addirittura le schede telefoniche. Tutte spese che andranno indicate nel nuovo redditometro, lo strumento che l'Agenzia delle Entrate ha lanciato - per ora in fase sperimentale - per combattere l'evasione fiscale. Strumento che si basa su un assunto semplice: dimmi quanto spendi per vivere e ti dirò quanto reddito devi dichiarare per non essere sospettato di evasione. Se hai dichiarato meno del reddito che verrà fuori dal redditometro - di almeno il 25% - rischi l'accertamento del Fisco. La campagna del redditometro sta partendo in questi giorni e coinvolgerà migliaia di livornesi e milioni di italiani. Associazioni di categoria e studi professionali hanno avuto le password per accedere al software sperimentale (consultabile sul sito www.agenziaentrate.it ma non utilizzabile senza password) e ora dovranno chiedere ai propri assistiti i dati per compilare i questionari, che poi invieranno per via telematica all'Agenzia delle Entrate. Dettaglio importante: i questionari saranno anonimi, al posto del nome del contribuente ci sarà una sigla di file. I dati che saranno richiesti ai contribuenti, infatti, serviranno soltanto a tarare meglio il software. Software che solo da febbraio in poi, terminata la sperimentazione, sarà usato per gli accertamenti fiscali. Alcune associazioni si stanno già organizzando per raccogliere i dati, come la Cna, che conta nella provincia di Livorno oltre tremila iscritti. «Invieremo un questionario a tutti gli associati, compresi quelli che non tengono da noi la contabilità - dice Gianluca Bibolino, responsabile fiscale della Cna - Una volta ottenuti i dati dagli associati, li invieremo all'Agenzia delle Entrate in forma rigorosamente anonima, come del resto prevede il software, e una decina di giorni dopo sapremo il reddito presunto di ciascuna posizione». Questo servirà al Fisco per correggere eventualmente il redditometro e, soprattutto, al contribuente, per sapere se è fuori riga e può rischiare un accertamento. Alcune voci di spesa si possono omettere - chi saprà mai quanto si è speso in un centro benessere? - «ma bisogna stare attenti perchè adesso buona parte delle spese sono tracciate o sono riscontrabili» avverte l'esperto della Cna. Ad esempio, gli acquisti sopra i tremila euro e tutte le spese che vengono inserite nella dichiarazione dei redditi (mediche, veterinarie).
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