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Livorno

Tutti al mare dopo le festività natalizie

Tutti al mare dopo le festività natalizie

Una vera e propria rivoluzione, che farà tornare indietro di qualche decina di anni il calendario degli stabilimenti balneari livornesi: i bagni, infatti, torneranno ad aprire d’inverno, recuperando una tradizione che si era ormai smarrita

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Una vera e propria rivoluzione, che farà tornare indietro di qualche decina di anni il calendario degli stabilimenti balneari livornesi: i bagni, infatti, torneranno ad aprire d’inverno, recuperando una tradizione che si era ormai smarrita e venendo così incontro alle esigenze dei cittadini che - bel tempo permettendo - vogliono usufruire della costa dodici mesi su dodici. Per la decisione ufficiale bisognerà attendere domani pomeriggio, quando è fissata una riunione tra i gestori dei dodici stabilimenti, ma il presidente del sindacato dei balneari Gianfranco Giachetti spiega che l’orientamento generale è favorevole alla proposta lanciata una paio di mesi fa dall’assessore Valter Nebbiai (che ha anche la delega al demanio marittimo): i bagni saranno aperti a rotazione, due a turno per quindici giorni, fuori dalla stagione estiva.

«Sì, la volontà è quella di tenere aperti i nostri bagni anche nei mesi invernali e primaverili - spiega Giachetti - e sicuramente andremo avanti su questa strada: ci sono ancora un paio di colleghi che hanno qualche dubbio, ma ormai si può dire che la cosa è fatta». Ovviamente questa decisione dovrà essere messa nero su bianco: di qui la necessità di raggiungere, a breve, un’intesa con l’amministrazione comunale. «Noi non possiamo certo aprire quando e come ci pare - prosegue il presidente del sindacato dei balneari - È necessaria un’ordinanza del Comune che regolamenti questa apertura e che definisca in maniera dettagliata quelli che sono i nostri impegni. Per esempio, non essendo presente la sorveglianza dei bagnini, nei mesi invernali sarà vietata la balneazione: noi metteremo degli appositi cartelli, ma vogliamo essere sicuri che chi intende fare il bagno lo farà a suo rischio e pericolo, senza che possano esserci conseguenze sui gestori dei bagni.

Proprio per questo vogliamo che il Comune, con una ordinanza, faccia chiarezza sulle responsabilità». Una decisione - quella di aprire in inverno - comunque presa in fretta e furia e proprio per questo motivo l’apertura dei bagni sarà a titolo sperimentale. «Apriremo a gennaio - prosegue Giachetti - e quindi di tempo a disposzione per organizzarci ne avremo molto poco: sarà difficile, per esempio, aprire bar e ristoranti, che usiamo come magazzini per riporvi parte del materiale che utilizziamo nei mesi estivi. Chi vuole potrà comunque farlo: il Comune non ha posto limite all’attività di bar e ristoranti nei bagni. Ma i servizi che potremo sicuremente garantire saranno pochi: per esempio si potrà usufruire del solarium o delle toilette. Però intanto apriremo, e questo credo sia il passo più importante: il resto verrà strada facendo. In più, trattandosi di qualcosa di sperimentale, pensiamo di lasciare gratuito l’accesso negli stabilmenti».

Se la sperimentazione dovesse andar bene, già dal gennaio 2013 gli stabilimenti potrebbero essere aperti con tutti i servizi: in questo caso, non è da escludere la messa in vendita di abbonamenti per la stagione invernale. «Andiamo per gradi - prosegue Giachetti - Esistono delle difficoltà oggettive, e non solo dal punto di vista economico, per l’apertura tutto l’anno degli stabilimenti, ma è giusto venire incontro alle richieste avanzate dai cittadini che vogliono godersi il mare anche fuori dalla stagione estiva: credo che l’idea di aprire a turno gli stabilimenti, uno nella zona sud e uno in quella più a nord, sia la soluzione migliore». «Se dovesse funzionare - aggiunge - è chiaro che ci attrezzeremo in maniera diversa per il futiuro, garantendo - magari con l’appoggio del Comune - anche le aperture di bar, ristoranti e di tutti i servizi».

L’ipotesi a cui stanno lavorando i gestori dei bagni, d’intesa con il Comune, prevede per ora l’apertura degli stabilimenti a gennaio, subito dopo la conclusione delle festività natalizie. L’ipotesi più probabile è quella di sabato 14 gennaio: i bagni, di volta in volta due a rotazione, reterebbero aperti tutti i giorni fino al 20 aprile in orario 10 - 16,30. Meteo permettendo, ovviamente. «In caso di pioggia o di forti mareggiate - dice Giachetti - i bagni resteranno chiusi, anche per ragioni di sicurezza. Per quanto riguarda l’orario, puntiamo a sfruttare le ore più calde e soleggiate. L’idea è di tenere aperto sei-sette ore: per quindici giorni, ad esempio, saranno usufruibili i Tirreno a nord e i Roma a sud; nei quindici giorni successivi sarà la volta dei Nettuno e dei Lido e via dicendo».

Poi dal 20 aprile inizieranno i lavori di manutenzione in vista della stagione estiva (apertura il 20 maggio) e quindi i bagni dovranno rimanere per forza chiusi. «Ma visto che saremo in piena primavera pensiamo di aprire per i fine settimana - prosegue Giachetti - E se il tempo devesse essere buono com’è accaduto quest’anno, i bagni potrebbero restare aperti nei fine settimana dal 20 settembre, quando si chiuderà la stagione estiva, fino alla fine di ottobre».

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