Bettini è tornato a lavorare in giunta e il sindaco ha avuto parole distensive: «Si può ricucire». Ma sul progetto tutto tace
La stretta di mano non risolve i problemi del piano del traffico
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LASSESSORE. Maurizio Bettini (Sel) dopo la bufera ieri mattina è tornato in Comune 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Dopo il temporale niente? Nemmeno le pozzanghere? Ieri pomeriggio - dopo la bufera scoppiata col Pd, coi commercianti e col sindaco per il nuovo piano del traffico di via Grande - l'assessore alla mobilità, Maurizio Bettini, è tornato in Comune e ha partecipato alla giunta. «Io e il sindaco ci siamo parlati - ha detto subito dopo - ci siamo sorrisi e abbiamo iniziato ad affrontare i problemi». Già, perché come dichiarato al Tirreno dallo stesso Bettini, lui e il sindaco non si sono sentiti per più di dieci giorni, dalla famosa commissione del 27 ottobre («e questo un po' mi infastidisce, mi sarei aspettato almeno una telefonata»). I due avrebbero rotto il ghiaccio con una «forte stretta di mano». Ma appena si cerca di capire quando torneranno a discutere in concreto il piano che ha scatenato il caos l'assessore risponde che «no, guardi, questa questione ora è nelle mani dei partiti». Insomma, la stretta di mano non ha risolto di un colpo i problemi. Però chi si aspettava le dimissioni di Bettini e una presa di posizione forte (con ritiro della delega) da parte del sindaco, si è dovuto ricredere proprio all'assemblea del Pd, quando Cosimi ha ripetuto ciò che aveva già dichiarato al Tirreno: «Non romperemo mica per un senso di marcia, ci sono i margini per ricucire, basta sedersi e capire quanti metri di area pedonale si può fare, a quanti parcheggi si può rinunciare». Ci riuscirà? (j.g. - a.g.)
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