Viale della Libertà, un'autostrada
Giorgio Carlini
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L’attraversamento pedonale davanti a Villa Fabbricotti«Le auto non rallentano neppure sulle strisce, impossibile attraversare»
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LIVORNO. Il viale della Libertà? Impossibile da attraversare. È quanto emerge dalle proteste dei cittadini del quartiere Fabbricotti, stufi di dover fare i conti con auto e motorini che circolano ad alta velocità e non si fermano per far attraversare i pedoni. Un lettore denuncia su Segnala Livorno il problema della mancata sicurezza lungo la strada. «Nel quartiere ci sono molti anziani e non sono pochi quelli che sono stati investiti sulle strisce, riportando notevoli danni fisici. Nel corso degli anni qualcuno ci ha anche rimesso la pelle». Ogni qualvolta si è costretti ad attraversare, si corre il pericolo di essere investiti dalle auto, che sembrano ignorare strisce pedonali e segnaletica verticale. Questo vale per tutto il viale della Libertà, ma soprattutto per la parte che costeggia la villa Fabbricotti. In quel tratto transitano molti bambini, e i dissuasori luminosi posti lungo le strisce davanti al parco non sembrano uno strumento adeguato per garantire la loro incolumità. «Sono qui da oltre trent'anni - racconta Angela, titolare del negozio di abbigliamento in via Accademia Labronica - e con troppa frequenza ho assistito a persone investite, tragedie sfiorate, macchine che non si fermano e litigi tra pedoni e scooteristi. I segnali lampeggianti sono ignorati da tutti. Tre giorni fa un motorino ha fatto un incidente per evitare una persona». «Il viale assomiglia più a un'autostrada - dice Fabrizio, proprietario dell'alimentari di fronte alla villa Fabbricotti - Non c'è un veicolo che si fermi in prossimità delle strisce». Commercianti e abitanti chiedono da tempo di posizionare dei dissuasori in cemento. Ma, a quanto pare, la soluzione non è percorribile, perché la strada è ad alta densità di traffico di autobus e ambulanze.
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