Simone è riuscito a farsi arrestare
Lara Loreti
Ha rubato un telefonino a un passeggero sul bus: «Ora posso guarire» Il giovane, 29 anni, voleva andare in galera per disintossicarsi
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LIVORNO. Simone ce l'ha fatta. È stato arrestato ieri notte dalle volanti della polizia per rapina. Ed era contento. Il giovane tossicodipendente, che venerdì pomeriggio aveva tentato di andare in carcere per curarsi dalla droga, confessando alla polizia una serie di reati tra cui una tentata rapina appena perpetrata, ha dovuto fare un'altra rapina per finire in galera. E ha imparato dai suoi errori: questa volta infatti è riuscito a raggiungere il suo scopo e a finire in manette. Dopo la rapina infatti non ha cercato di scappare. È rimasto sul posto e la polizia, in piena flagranza di reato, è stata costretta ad arrestarlo. «Ora posso guarire e rivedere mio figlio», dice commosso. Il fatto è successo sabato sera, a Salviano. Simone, 29 anni, vaga per la città, come succede spesso. Il giovane infatti non ha una dimora né un lavoro e trascorre le sue giornate in giro. A un tratto passa un bus e lui sale a bordo. Si guarda un po' intorno e individua un uomo che ha in tasca un cellulare. Senza pensarci troppo, Simone si avvicina a quel passeggero e gli porta via il telefonino. Lui se ne accorge e cerca di riprenderselo. Nasce una colluttazione violenta tanto che scatta l'allarme al 113. L'autista ha chiuso le porte e il giovane è rimasto sul posto. In pochi minuti, arriva una volante della polizia. E sul posto gli agenti trovano i due che ancora si picchiano. A quel punto, nei suoi confronti scattano le manette per rapina. Arresto convalidato dalla pm Antonella Tenerani. Il cellulare viene restituito al proprietario mentre Simone sorride. Sorride alla possibilità di una nuova vita. Il suo desiderio è stato esaudito. Il 29enne viene portato in caserma in viale Boccaccio per essere fotosegnalato e per tutte le altre formalità. «Finalmente me ne vado in carcere così posso uscire dalla droga, prendo il metadone e non mi buco», dice emozionato. Mentre la polizia, in caserma, gli dà da mangiare. Poi viene accompagnato alle Sughere, dove per il momento rimarrà in cella per qualche giorno.
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