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IL BABBO REPLICA
«Mi dissero che avrebbe giocato»
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LIVORNO. «Mi hanno detto che, pur essendo indietro rispetto agli altri, mio figlio avrebbe comunque giocato un tempo». Il padre del bambino 12enne escluso dalla squadra replica alle parole della società biancoverde. Che ieri, tramite i responsabili della scuola calcio Mauro Bartoli, Gilberto Cencini e Massimo Spigoni, aveva raccontato al nostro quotidiano un retroscena: «Il genitore era stato avvisato in estate, prima del tesseramento del figlio, che il ragazzo avrebbe trovato poco spazio». «In realtà - replica il padre - mi hanno detto: "Ci sono alcuni giocatori più indietro rispetto ad altri. E suo figlio rientra tra questi. Deve solo dimagrire e migliorare". Allora io ho chiesto: "Questo significa che non giocherà mai?". La società mi ha risposto così: "Almeno un tempo lo deve disputare, così recita il regolamento". E invece, pur essendo dimagrito, non è mai stato convocato. Il peso citato dall'allenatore Cecchi (58 chili anziché 50, come dichiarato dal genitore), infatti, si riferisce a inizio anno. Lo ripeto, è stato escluso dalla squadra. Non mi interessa che diventi un campione, voglio solo che faccia sport in un ambiente pulito». (g.t.)
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