Il Tirreno

Livorno

Legato e rapinato da due banditi

Lara Loreti
Sul posto sono arrivate le volanti della polizia, indaga la squadra mobile
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Sul posto sono arrivate le volanti della polizia, indaga la squadra mobile

Pensionato di 61 anni aggredito di notte in casa mentre dorme

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 LIVORNO. Aggredito, legato e rapinato in casa mentre dorme. «Ho sentito il rumore di un vetro infranto e mi sono svegliato. Ma non ho fatto in tempo a uscire dalla camera che sono stato preso a pugni da due persone, che mi hanno legato con una cintura». Questo il racconto choc che la vittima, un pensionato di 61 anni, ha fatto alla polizia ieri mattina. La violenza è esplosa nella notte in via Paganini a Colline.  Sono le 4 circa quando i malviventi, due uomini giovani, a volto scoperto, entrano in azione nell'abitazione dove il sessantunenne, che è celibe, vive da solo. Portuale in pensione già da diversi anni, l'uomo è rimasto invalido in seguito a un infortunio. Un problema che, pur non intaccando la sua autonomia d'azione, gli impedisce di muoversi con rapidità e quindi anche di difendersi al meglio dagli aggressori.  I topi di appartamento, come ricostruito dalla polizia, si arrampicano al secondo piano attraverso la grondaia. E, una volta raggiunto il terrazzo della vittima, se la prendono comoda e cominciano a smontare la zanzariera, dopo aver forzato la serranda. Quindi, finito il lavoretto, per penetrare in casa spaccano il vetro della portafinestra. È il rumore dei cocci a svegliare il pensionato, che si alza dal letto per vedere cosa sia successo. Ma non fa in tempo a uscire dalla camera. È a quel punto che scatta una violenza senza freni. Uno dei banditi sferra subito un pugno al volto la vittima, mettendolo ko. Un colpo che gli procura una lesione al sopracciglio. Poi, i due immobilizzano l'anziano e gli legano i polsi con una cintura trovata nella stessa stanza da letto.  A quel punto possono agire indisturbati: frugano nei pantaloni della vittima e in altri cassetti e riescono a portare via il contenuto del portafogli, pari a oltre 600 euro, quel che resta della sua pensione. Poi, i due scappano, uscendo dalla porta d'ingresso. E lasciando la vittima dolorante, per terra, e legata.  Inutilmente, per un'ora e mezza, il sessantunenne tenta di liberarsi i polsi dalla cintura. Poi finalmente, dopo reiterati tentativi, riesce a slegare la cintura quando sono le 5.30. Sofferente e sotto choc, dà l'allarme alla polizia.  Sul posto, poco dopo, arrivano gli agenti delle volanti della questura, la squadra mobile e gli esperti della polizia scientifica. Questi ultimi effettuano tutti i rilievi a caccia di impronte che i malviventi potrebbero aver lasciato. Intanto la vittima viene portata in pronto soccorso, dove rimane tutta la mattina per vari accertamenti. Come emerge dal referto medico, ha 15 giorni di prognosi: oltre al trauma al sopracciglio per i pugni presi, ha anche due costole rotte.  Secondo la polizia, di tratta di un'aggressione mirata. Forse i malviventi sapevano che l'uomo viveva da solo. Ma non è escluso che dietro l'agguato si celi un regolamento di conti. Sono in corso indagini della squadra mobile della polizia.  

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