Meteo
CONFCOMMERCIO
«Situazione grave, è l'anticamera del fallimento»
◗
PRESIDENTE Roberto Nardi 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Questi dati sono la riprova di un dato generalizzato della crisi. Non pagare i contributi significa avere poco lavoro e allo stesso tempo avere difficoltà a reperire risorse dalle banche per cercare di restare a galla. Quello che preoccupa è sì il dato odierno ma soprattutto ciò che potrebbe comportare in futuro con la chiusura o peggio ancora il fallimento di centinaia di piccole imprese, in particolare nel settore edile». Roberto Nardi, presidente di Confcommercio Livorno, non si stupisce leggendo i dati legati ai procedimenti penali aperti dalla Procura di Livorno nei confronti di quei titolari che negli ultimi anni non hanno versato i contributi ai dipendenti. «Sono facce della crisi - ripete - quello che ci conforta è che per il momento, per quello che riguarda i dati in nostro possesso, non abbiamo segnali di massicce chiusure. Queste imprese, dunque, risultano ancora in vita anche se non operano più». C'è di più, in particolare per quello che riguarda le ditte edili. «Quando chiude un'impresa - spiega - spesso - se ad esempio ha dieci dipendenti il lavoro viene atomizzato con l'apertura di quattro o cinque ditte individuali». Ricette contro la crisi non ce ne sono. Ma qualcosa si può e si deve fare, prima di vedere il 10% delle aziende della provincia di Livorno chiudere la saracinesca. «La difficoltà delle ditte - va avanti Nardi - è quella di reperire risorse. Spesso si rivolgono alle banche proprio per pagare i contributi. Ecco perché serve una collaborazione». F.L.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
