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Eppure più ragazzi impieghi e più punti ottieni
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LIVORNO. Ma in che senso il campionato Esordienti A è legato al fair play? La risposta è semplice: le classifiche di tale torneo vengono stilate sommando i punti tecnici a quelli meritocratici. E se i primi sono quelli classici (3 per la vittoria, 1 per il pareggio), i secondi si acquisiscono grazie alla correttezza in campo e al maggior numero di baby calciatori utilizzati. Ed è proprio questo il nocciolo della questione: se far giocare più bambini porta più punti, perché lasciarne a casa qualcuno? Il campionato Esordienti A è riservato ai bambini nati nel 1999, ma anche alle bambine. E quelle società che documentano un numero di tesserati inferiore a 20 possono far giocare anche i piccoli classe 2000. Persino la struttura delle partite è studiata per dare spazio a tutti i componenti della rosa: le gare sono suddivise in 3 tempi da 20 minuti ciascuno e tutti i convocati (massimo 18) devono giocare almeno uno dei primi due parziali, mentre nell'ultima frazione vengono effettuati i cosiddetti "cambi liberi". Insomma, tutte norme che rientrano nell'ottica di una stagione basata sul divertimento e sul fair play. (g.t.)
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