Il Tirreno

Livorno

CRISI POLITICA

Per via Grande presentato un piano che crea angoscia

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 Ho appreso con delusione che il già fissato consiglio di circoscrizione sui temi "pensiamo in grande-riqualificazione piazza Grande e aree mercatali e viabilità", è stato annullato per una crisi all'interno della giunta. Non comprendo, ma debbo adeguarmi alla opportunità perduta di dire la mia ed allora non mi resta che scrivere. E' ovvio che riqualificazione e mobilità parlano di idee che si sposano bene, naturalmente dipende poi dai contenuti e in tutti i casi i tempi per le riqualificazioni sono ampiamente scaduti. Chi può opporsi ad un recupero e valorizzazione di spazi vitali della nostra città, interventi già previsti nei vari programmi elettorali e confermati dal concorso partecipativo "pensiamo in grande". Anche in commissione tutti i consiglieri hanno dato un giudizio positivo su questo tema, gli unici interrogativi sono stati sui tempi. Io e la mia lista abbiamo sempre apprezzato questo obiettivo. Idee che ho visto riprese anche dalla stessa Paola Bernardo, in commissione. Abbiamo tracciato una strada, disegnando una sinergia che ha una logica e potrebbe dare risultati a breve tempo; vogliamo presentare agli imprenditori locali spazi suggestivi, un contributo all'amministrazione e a beneficio di tutta la collettività. E' evidente allora che questi non sono i temi della crisi, mentre lo è stata la proposta sulla mobilità della piazza e della via Grande. Perché? E perché fa tanto discutere? Il progetto, così come è stato presentato, non presenta spunti di condivisione. Al contrario, alimenta l'angoscia. Lo verifico quotidianamente in modo diffuso. Se nelle premesse si individua l'obiettivo di portare dei vantaggi per il vivere, la socialità e per i commercianti e tutti gli operatori della zona questo e' condivisibile, ma ritengo che la soluzione non sia spostare i problemi in altre zone. Sono già critiche per la loro natura e in particolar modo lo e' la viabilità adiacente la Fortezza, che in un futuro prossimo, deve essere perno e attrazione per i tanti turisti. Inoltre, le posizioni dei commercianti e di tutti gli operatori della zona sono ben rappresentate da tutte le associazioni. Non a caso tutte hanno bocciato il progetto e invitato l'assessore a considerare la sosta di via Grande come sosta regolamentata "ad alta rotazione". Se la crisi della giunta nasce da quella che a tanti sembra una forzatura, non condivisa, auspico che non si trascurino posizioni legittime, che abbiamo ascoltato in commissione da parte di autorevoli consiglieri, esponenti del Pd e non solo. Cesare Trucchia Concigliere Confronto per Livorno Circoscrizione 2

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