Il presidio
INTERVENTI SU VIA GRANDE
Giovanni Pardini (Cisl)
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CONFESERCENTI (AMBULANTI) No a questi provvedimenti sul traffico bene l'attenzione alle aree mercatali Premesso che nutriamo forti perplessità sull'impianto complessivo del progetto, siamo anche contrari a valutazioni pregiudiziali e ideologiche. In sostanza, a proposito di Pensiamo in Grande, siamo contrari alla politica del "gettare il bimbino con l'acqua sporca". Riteniamo apprezzabile la parte della proposta che avvia gli atti finalizzati alla riqualificazione delle aree mercatali. Altrettanto non possiamo dire della proposta di semipedonalizzazione di via Grande in quanto riteniamo che qualunque intervento sulla mobilità non può prescindere da preventive, visibili e sostanziose misure di accompagnamento che non vediamo nel caso concreto. In realtà ci sembra che manchi una visione di insieme e se a questo aggiungiamo il prevedibile drastico ridimensionamento del trasporto pubblico e un'insufficiente progettualità riguardo un sistema di parcheggi tutto ci fa pensare che il progetto di mobilità sia, ad oggi, di difficile praticabilità se non a prezzo di danni pesantissimi per le attività commerciali. È evidente che nel contesto di una crisi di dimensioni drammatiche, un progetto che mostra tali limiti non può che produrre una legittima opposizione. Un contesto che non sente la necessità né di dispute ideologiche né di dannose forzature né di ultimatum, bensì di scelte il più condivise possibile che tengano conto del "reale" e del "possibile". Andrea Briguglio (presidente Anva Confesercenti) FIAB - TRIGLIA Non fermate la riqualificazione possiamo vivere in una città migliore La recente presentazione, da parte della giunta comunale, del progetto di variante al piano del traffico e di riqualificazione della via e della piazza Grande sta suscitando reazioni che da cittadino, da professionista e da promotore attivo della mobilità sostenibile fatico a comprendere. Che lo sviluppo economico di questa città debba essere stimolato e rilanciato non è un assunto che può essere messo in discussione. Che questo sviluppo passi necessariamente anche attraverso la riqualificazione urbana, la creazione di spazi più accoglienti e la progressiva conversione a una mobilità più efficiente e pulita sembra essere un secondo assunto tanto vero da sembrare un banale luogo comune. Il progetto della giunta, perfettibile secondo me come lo sono sempre i progetti al loro esordio, rappresenta una piccola possibilità. Questa proposta, tra l'altro, nasce dopo un processo partecipativo, l'ormai famoso Pensiamo in grande, a cui hanno aderito in molti. Sembrerebbe sciocco non ricominciare la discussione proprio da ciò che questo processo ha espresso. Quello su cui hanno concordato tutti i partecipanti è che le cose così come stanno non possono rimanere. La città, soprattutto il suo centro, ha bisogno di spazi confortevoli che attraggano e proteggano. Il dibattito oggi sembra invece essere concentrato sui soli parcheggi. I parcheggi sono strutture strategiche che, se pensate al di fuori di un piano organico della mobilità, possono essere poco utili. Se si può affermare che il numero di pedoni circolanti è un indicatore di qualità urbana e potenzialità commerciali la stessa cosa non può certo dirsi rispetto al semplice conteggio delle strutture per la sosta. La discussione sulle varianti al piano del traffico è sana e necessaria ma adesso sembra un po' smarrire le finalità che come cittadini condividiamo tutti: la necessità di vivere in un posto migliore. La vitalità urbana che auspico per i nostri commercianti la si raggiunge solo dopo un serio percorso di progettazione che tenga insieme tutte le variabili. Tra queste variabili la mobilità riveste un ruolo centrale ma non illudiamoci: la coperta di qualsiasi piano della mobilità sarà sempre corta se non riduciamo, con saggia, lenta, progressione, il numero delle auto private circolanti. Luca Difonzo (Fiab Livorno, la Triglia in bicicletta) CANNITO (CITTÀ DIVERSA) Sospendere subito Pensiamo in Grande e il piano strutturale che fine ha fatto? Per prima cosa chiediamo la pubblicazione immediata del bando per la progettazione del nuovo piano strutturale. Non è possibile che non se ne sappia nulla con l'aggravante che è stata fatta partire la procedura europea con molto ritardo però con la clausola di offerte progettuali da presentare entro il 15 dicembre. Come sarà possibile partecipare in tempi ora così brevi? Come potrà gestire questo passaggio così delicato una giunta che noi riteniamo ormai senza consenso e con un assessore all'urbanistica che ha avviato di fatto un nuovo stile di governo di memoria cosimiana che, nonostante i disastri di rigassificatore e Limoncino, rifiuta la partecipazione? Seconda cosa: rispetto alle anticipazioni di Pensiamo in Grande, visto che ancora una volta sono state slegate da una pianificazione complessiva, chiediamo la sospensione di ogni determinazione relativa al progetto, fallito prima di nascere, mentre lo si sbandierava come un riuscito tentativo di dialogo con tutti (...). Va riavvolto il nastro delle questioni, vanno smantellati sterili presupposti ideologici delle posizioni, va recuperata la centralità di una vera discussione progettuale per trovare il massimo possibile di condivisione. Marco Cannito (capogruppo Città Diversa) CISL Basta litigi in maggioranza ora serve più concretezza La politica ha perso la bussola ed è in stato confusionale. Abbiamo bisogno di risposte in tempi rapidi per cambiare metodo e trovare soluzioni che ridiano competitività reale al nostro territorio. Invece si naviga a vista in una perenne campagna elettorale, dove chi pensa al nuovo sindaco, chi alle nuove elezioni e ci accapiglia oltremodo nella maggioranza che guida l'amministrazione, quando dovremmo concentrarci sul quadro generale del nostro sviluppo tenendo presente che sta per finire il risparmio delle famiglie. Se non faremo decollare l'economia reale tutti, commercio compreso, avremo delle conseguenze devastanti. Altro che piazza Grande si o no pedonabile (....).
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