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Il miglior piano? Più controllo dei vigili

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 Sono un cittadino con abbastanza anni sulle spalle per non poter ridere allo sfogo dell'assessore al traffico Bettini. Non perchè lo voglia prendere in giro, lungi da me questa intenzione, ma perchè sembra che per giustificare questa carica bisogna tutte le volte cambiare la viabilità, come se per misurare la bravura dell'assessore bastasse questo. Il problema è che ci vorrebbero maggiori controlli, per il rispetto delle regole che molti nostri concittadini hanno dimenticato. Perché tenere flotte di vigili in piazza Cavallotti a fare da baby sitter agli extracomunitari? A chi conviene? Sinceramente in un periodo di crisi vedere i vigili che vengono pagati per guardare i "vu cumprà" fà un po' rabbia. Nel frattempo macchine parcheggiate in doppia fila in via Grande, sullo stop in piazza dell'Origine, via Sproni è il Far West, e in via Carraia e via della Voltina si multano i residenti mentre le auto con targhe straniere non vengono multate perchè le procedure per il riconoscimento sarebbero troppo costose. Forse sarebbe logico distribuire meglio le forze sul campo: questo sarebbe il miglior piano del traffico. Arrigo Arrighi  LIVORNO. Il consiglio aperto alla cittadinanza in programma venerdì alla circoscrizione 2 è stato rinviato. Il motivo? La crisi in cui sono piombati negli ultimi giorni Sel e Pd sta precipitando e nella sede della circoscrizione, davanti agli occhi di commercianti e professionisti del centro, l'amministrazione avrebbe rischiato di mostrare qualche imbarazzo di troppo.  Venerdì, infatti, gli assessori Paola Bernardo e Maurizio Bettini avrebbero dovuto aggiornare i consiglieri e una bella fetta del rione sul progetto di riqualificazione Pensiamo in Grande. In quella sede sarebbe stata discussa anche la bozza di piano del traffico apprezzato dalla giunta a fine luglio.  Al consiglio, oltre ai residenti, avevano annunciato la loro presenza molti commercianti e professionisti della zona che la scorsa settimana, durante una commissione consiliare in Comune, avevano manifestato tutti i loro dubbi sul piano, contestando a più riprese l'assessore per niente supportato dagli alleati del Pd.  Proprio dopo la commissione che ha evidenziato divergenze decisive nella coalizione di centrosinistra, l'assessore ha deciso di rimettersi nelle mani del suo partito. E il segretario di Sel, Andrea Ghilarducci, ieri ha dichiarato al Tirreno che non avrebbe esposto Bettini a commissioni-bis «prima di un chiarimento in maggioranza». Tradotto: diserteremo l'incontro in circoscrizione. Quel chiaramento, evidentemente, non arriverà nel giro di poche ore, se i vertici dell'amministrazione hanno deciso di rimandare tutto.  I beneinformati dicono che il sindaco e parte della squadra di governo non hanno affatto gradito questa presa di posizione dei vendoliani, «perché Bettini è assessore della giunta e non del suo partito». In ogni modo è evidente che sul piano del traffico pensato per via Grande gli imbarazzi sono tanti.  Perché molti consiglieri del Pd non hanno messo in dubbio semplici aspetti tecnici, ma quelli che Bettini, in una intervista rilasciata ieri al Tirreno, ha definito punti cardine del progetto: via Grande non deve più essere l'unico asse di scorrimento mare-centro, niente più parcheggi a pagamento lungo i portici, pedonalizzazione della piazza e doppio senso di marcia sul viale degli Avvalorati.  Stamani il sindaco riunisce la giunta, che continua a lavorare su provvedimenti messi in calendario da tempo. La presenza di Bettini non è affatto scontata, mentre è probabile che il primo cittadino decida di parlare proprio della crisi che sta attanagliando la maggioranza. Anche perché per la coalizione (e quindi anche per le giunte di Comune e Provincia) si apre una settimana decisiva.  Domani a Collesalvetti il segretario del Pd, Maurizio Scatena, riunirà gli iscritti: all'ordine del giorno la crisi con l'Italia dei Valori e il «ripristino dell'operatività della coalizione». Stesso copione lunedì al centro civico di Corea, con Yari De Filicaia. Il giorno successivo a guardarsi in faccia saranno i membri della direzione territoriale del partito.  Certo sul destino della coalizione inciderà il contesto regionale e nazionale. Ma questa volta i dipietristi rischiano davvero di essere messi alla porta. E a questo punto anche in casa dei vendoliani il pavimento scricchiola. Il Pd resta tutto solo? J.G.

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