Almeno un furto al giorno in ospedale
Dagli uffici sparisocno cellulari, portafogli ma anche le tastiere del computer. L’allarme dei sindacati: la logistica è da rivedere
1 MINUTI DI LETTURA
Un infermiere è appoggiato alla colonna davanti all'ufficio di polizia del pronto soccorso. Sta aspettando di sporgere denuncia, in mano ha una borsa nera. Dentro ci teneva un assegno: sparito. «Per fortuna - si sfoga - non era trasferibile, ma devo fare lo stesso denuncia». Solo sabato altri due suoi colleghi sono stati vittima di un furto in ospedale. In media se ne registra uno al giorno. «Sono cose spesso di scarso valore - spiega chi ogni giorno raccoglie denunce o solo lamentale dal personale - e il più delle volte nemmeno viene aperta un'indagine».
Ma pensate a chi subisce, com'è accaduto a una dipendente del "Quinto" nell'ultimo fine settimana, il furto di un portafogli. Come lei, ogni settimane ce ne sono almeno tre o quattro.Tutti questi piccoli colpi, messi uno accanto all'altro in fondo all'anno fanno però una montagna di refurtiva. Migliaia di euro composti, per lo più, da telefoni cellulari, sciarpe, portafogli e gioielli. Perché «in media - confermano gli operatori - in ospedale c'è un furto al giorno».
Ma pensate a chi subisce, com'è accaduto a una dipendente del "Quinto" nell'ultimo fine settimana, il furto di un portafogli. Come lei, ogni settimane ce ne sono almeno tre o quattro.Tutti questi piccoli colpi, messi uno accanto all'altro in fondo all'anno fanno però una montagna di refurtiva. Migliaia di euro composti, per lo più, da telefoni cellulari, sciarpe, portafogli e gioielli. Perché «in media - confermano gli operatori - in ospedale c'è un furto al giorno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
