Padre Nike presenta i conti
Martina Corirossi
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Suor Paola «Tremila comunioni al mese e chiesa strapiena»
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LIVORNO. È passato poco più di un anno da quanto il ciclone "Padre Nike" si è abbattuto sulla parrocchia del quartiere La Rosa e gli effetti sono visibili. Scarpe da ginnastica, simpatia e poca retorica. Non un prete bacchettone, ma un uomo intelligente e ironico - con i pregi e i difetti di tutti - che riesce a trasmettere ai suoi parrocchiani la gioia della fede. Padre traccia un bilancio del suo primo anno pastorale. E raccota che la parrocchia è seguita da centinaia di fedeli. Il gruppo dei giovani del catechismo, dice ancora, è sempre più nutrito, quasi 30 presenze, e ogni settimana vengono officiati 3 o 4 battesimi. Racconta Padre Nike che la chiesa di via Machiavelli non riesce più a contenere i fedeli che ogni domenica mattina si presentano per ascoltare la Messa. La gente si accalca anche sul ballatoio sopra l'altare. Il timore di Padre Maurizio è che la struttura debba essere ampliata e per i festeggiamenti di sabato e domenica è addirittura previsto un servizio d'ordine. I numeri parlano chiaro: "Ogni mese distribuiamo all'incirca 3mila comunioni - dice il parroco - senza contare che non tutti coloro che vengono a Messa si alzano per ricevere l'ostia al momento dell'eucarestia". "E se le pecorelle non accorrono dal Signore, tocca a lui andare a prenderle", aggiunge Padre Maurizio. Detto, fatto: in questo primo anno alla chiesa di S. Rosa, il sacerdote è andato personalmente a bussare alla porta degli oltre 15mila abitanti del quartiere. "Sono nuovo qui, era giusto che andassi a presentarmi - spiega - per ora sono riuscito a incontrare solo la metà dei fedeli, in questo nuovo anno conto di visitare l'altra metà". E a quanto pare, coloro che non hanno accolto di buon grado Padre Nike si contano davvero sulle dita di una mano. "Sono stato accolto con calore anche dagli atei che per la prima volta nella loro vita si sono trovati ad ospitare un prete in casa loro".
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