Italia
Padre Nike insegue i vandali
Due ragazzi tirano un mattone alla parrocchia: presi
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Inseguiti dal prete e acchiappati dalla polizia: si è conclusa in malo modo (per loro) la notte brava di due diciottenni che, in vena di teppismo a buon mercato, non hanno trovato di meglio che tirare un mattone contro la porta a vetri della canonica della parrocchia di S. Rosa, in via Machiavelli, che ospita anche una scuola materna. Questo dopo aver rotto un finestrino di un furgone in sosta. I due, che abitano a La Rosa, sono stati denunciati per il danneggiamento al furgone, mentre il parroco, il noto "padre Nike", ovvero don Maurizio De Santis, ha detto che se i due chiederanno scusa e rifonderanno i danni, è disposto a perdonarli.
I fatti sono avvenuti intorno alla mezzanotte di lunedì, quando è arrivata al 113 la chiamata di un cittadino che riferiva di alcuni ragazzi che avevano danneggiato un furgone in sosta. Una volante è accorsa sul posto e ha dapprima bloccato due ragazzini, minorenni, un livornese ed un macedone, che sono poi risultatai estranei ai fatti. Poi si è sentito un tonfo provenire dalla parrocchia e gli agenti hanno visto e bloccato due giovani, entrambi diciottenni, livornesi, che scappavano via.
Subito dopo è arrivato trafelato "padre Nike", che era uscito di corsa dalla canonica e, seguendo le indicazioni della gente che si era affacciata alla finestra, si era messo sulle tracce dei vandali. «Sono due ragazzi che conosco abbastanza bene, che, al contrario di tantissimi altri giovani, già ci hanno dato dei problemi all'oratorio, rendendosi protagonisti di altri danneggiamenti» - ha spiegato il dinamico sacerdote, che ha fatto della sua parrocchia un affollato centro di aggregazione.
Ma don Maurizio, se da una parte spiega di aver detto ai due ragazzi che se chiederanno scusa e risarciranno il danno non li denuncerà - «Non vi voglio rovinare portandovi in tribunale» - dall'altra accusa non tanto loro quanto le famiglie. «Io ho visto spesso questi ragazzi che stanno tutto il giorno e anche la notte ai pratini, e - oltretutto - aggiunge - quando a suo tempo ho chiamato le famiglie spiegando loro cosa era accaduto, queste ultime hanno preso le loro difese. Questa gente non si rende conto - conclude - che in questo modo fanno solo loro del male»
I fatti sono avvenuti intorno alla mezzanotte di lunedì, quando è arrivata al 113 la chiamata di un cittadino che riferiva di alcuni ragazzi che avevano danneggiato un furgone in sosta. Una volante è accorsa sul posto e ha dapprima bloccato due ragazzini, minorenni, un livornese ed un macedone, che sono poi risultatai estranei ai fatti. Poi si è sentito un tonfo provenire dalla parrocchia e gli agenti hanno visto e bloccato due giovani, entrambi diciottenni, livornesi, che scappavano via.
Subito dopo è arrivato trafelato "padre Nike", che era uscito di corsa dalla canonica e, seguendo le indicazioni della gente che si era affacciata alla finestra, si era messo sulle tracce dei vandali. «Sono due ragazzi che conosco abbastanza bene, che, al contrario di tantissimi altri giovani, già ci hanno dato dei problemi all'oratorio, rendendosi protagonisti di altri danneggiamenti» - ha spiegato il dinamico sacerdote, che ha fatto della sua parrocchia un affollato centro di aggregazione.
Ma don Maurizio, se da una parte spiega di aver detto ai due ragazzi che se chiederanno scusa e risarciranno il danno non li denuncerà - «Non vi voglio rovinare portandovi in tribunale» - dall'altra accusa non tanto loro quanto le famiglie. «Io ho visto spesso questi ragazzi che stanno tutto il giorno e anche la notte ai pratini, e - oltretutto - aggiunge - quando a suo tempo ho chiamato le famiglie spiegando loro cosa era accaduto, queste ultime hanno preso le loro difese. Questa gente non si rende conto - conclude - che in questo modo fanno solo loro del male»
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