Il Tirreno

Livorno

La Compagnia pronta alle barricate

Enzo Raugei
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Enzo Raugei

Il 30 scade l'autorizzazione a Sintermar per le navi Grimaldi. Raugei: basta proroghe

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 LIVORNO. «Elia ha solo fatto l'offerta economicamente più vantaggiosa: non è ancora detto che prenda le Toyota. E comunque, noi cercheremo di fare la nostra parte per favorire il nostro operatore logistico, Autotrade and Logistic». All'indomani della notizia che un traffico di 55mila auto annue della Toyota a marzo cambierà banchina - da quella della Compagnia a quella di Sintermar - la Compagnia Portuale passa al contrattacco. Precisando, anzitutto, che non tutto è perduto: «Mi risulta che Autotrade si stia muovendo per mantenere il traffico». E annunciando un'offensiva a tutto campo «perchè in porto si torni ad un rispetto delle regole. Sintermar è un concessionario e non può lavorare stabilmente su una banchina pubblica» dice il console dei portuali Enzo Raugei. Avvisando: «Siamo pronti a tutte le iniziative per far valere il nostro ragionamento, comprese quelle vecchia maniera. Pronti, sì, anche a fare le barricate».  Riepilogando: a marzo scade il contratto che lega la casa automobilistica Toyota alla Autotrade and Logistic, la società che gestisce l'autoparco del Faldo a Vicarello. La Toyota ha fatto una gara e l'offerta risultata migliore è stata quella dei Fratelli Elia. E dunque, «anche se Autotrade ha tuttora i margini per recuperare» come precisa Raugei, è molto probabile che da marzo le auto Toyota vengano ricevute da Elia e, dunque, sbarcate dalla Sintermar che è alleata societariamente ad Elia.  Ma Sintermar ha gli spazi per ricevere altre 55mila auto l'anno, oltre alle 100mila che già movimenta? Questa la domanda che ci si fa in porto. Il terminal delle famiglie Neri, Fremura, D'Alesio è già stipato dai rimorchi delle navi di Grimaldi e, siccome non può operare navi passeggeri sulle proprie banchine, utilizza anche un'area pubblica: l'accosto 14/e e il piazzale restrotante. «Sintermar usa quest'area in regime di autorizzazione temporanea - ricorda Raugei - Autorizzazione già più volte scaduta, il 30 aprile, il 30 giugno, e sempre prorogata. Per noi la scadenza ultimativa è la prossima, il 30 settembre. Non consentiremo che diventi il 31 dicembre e siamo pronti a farci sentire. Un concessionario non può operare stabilmente su una banchina pubblica». Peraltro, Tdt ha chiesto all'Autorità Portuale di rientrare in possesso dell'accosto 14/e «per esigenze operative». E non sfugge che Raugei è il presidente di Tdt. «Quell'area ci serve per l'attesa dei camion che devono entrare nel terminal».  In settimana è attesa una decisione dell'Autorità Portuale sull'autorizzazione a Sintermar ad operare sull'accosto pubblico.

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