Il presidio
Refurtiva e arnesi da scasso, ma trovano i carabinieri
I due si erano introdotti in una azienda agricola ma sono stati arrestati dai carabinieri per furto aggravato in concorso dopo che sulla loro macchina era stata trovata refurtiva
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COLLESALVETTI. Quella Renault Kangoo non passa inosservata mentre fa degli “strani giri” intorno alla tenuta Bellavista Insuese a Guasticce, ieri mattina. I dipendenti dell’azienda agricola, che conoscono bene il territorio, vedono la vettura, la fermano chiedendo agli occupanti, due livornesi, se serva loro qualcosa.
Questi rispondono che stanno cercando un consorzio agricolo. E poi vanno via. Questo accade verso le 10. Due ore dopo, a mezzogiorno, la Kangoo spunta di nuovo. I dipendenti la tengono d’occhio. Ma stavolta chiamano i carabinieri. I due intrusi, 40 e 49 anni, s’infilano nella tenuta ed escono poco dopo.
Ma all’uscita trovano la pattuglia dei militari di Collesalvetti a sbarrare il loro passo. I carabinieri, al primo colpo d’occhio, vedono spuntare dei materiali dalla vettura e s’insospettiscono. L’auto viene quindi fermata e dal portabagagli viene fuori di tutto: due cavi d’acciaio lunghi 5 metri e con uno spessore di 5 centimetri, due trepiedi di ferro, la lama di un escavatore più altri oggetti, tutti sottratti da Bellavista, come accertato dai militari. In auto inoltre ci sono degli arnesi da scasso. I due a quel punto vengono arrestati dai carabinieri per furto aggravato in concorso.
Questi rispondono che stanno cercando un consorzio agricolo. E poi vanno via. Questo accade verso le 10. Due ore dopo, a mezzogiorno, la Kangoo spunta di nuovo. I dipendenti la tengono d’occhio. Ma stavolta chiamano i carabinieri. I due intrusi, 40 e 49 anni, s’infilano nella tenuta ed escono poco dopo.
Ma all’uscita trovano la pattuglia dei militari di Collesalvetti a sbarrare il loro passo. I carabinieri, al primo colpo d’occhio, vedono spuntare dei materiali dalla vettura e s’insospettiscono. L’auto viene quindi fermata e dal portabagagli viene fuori di tutto: due cavi d’acciaio lunghi 5 metri e con uno spessore di 5 centimetri, due trepiedi di ferro, la lama di un escavatore più altri oggetti, tutti sottratti da Bellavista, come accertato dai militari. In auto inoltre ci sono degli arnesi da scasso. I due a quel punto vengono arrestati dai carabinieri per furto aggravato in concorso.
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