Italia
Vigili del fuoco in marcia con la croce
Lara Loreti
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LA CROCE. È il simbolo della protesta degli iscritti al Conapo La protesta del Conapo: «Anche i sindacati ci hanno abbandonato»
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LIVORNO. La via crucis dei vigili del fuoco è arrivatà in città. Con una croce in mano, i pompieri del Conapo, hanno marciato da Pisa, dalle 9 alle 15. In testa i segretari generale e provinciale, Antonio Brizzi e Palombo. La processione ha attraversato la via Emilia, è passata dentro il paese di Nugola per poi percorrere la strada delle Sorgenti fino all'Aurelia. Destinazione: il comando provinciale di via Campania. Perché la croce e perché questa forma particolare di protesta? Risponde il segretario generale Brizzi: «La croce, simbolo del corteo, rappresenta il sacrificio che il corpo dei vigili del fuoco sta facendo in questi mesi. Siamo stanchi delle ingiustizie di questo Governo e di quelli precedenti che penalizzano i vigili del fuoco, che per carattere e vocazione hanno scelto il sacrificio. Il punto però è che ora la situazione è diventata intollerabile. Perciò ci siamo organizzati in maniera autonoma perché anche i sindacati ci hanno abbandonato - continua - costringendoci a recarci da soli e a piedi a Roma, per manifestare contro a Montecitorio». Nel mirino, carenze d'organico, di mezzi, mancato adeguamento degli stipendi e degli straordinari. «Vogliamo stipendi equiparati a polizia di Stato e Interni - è il grido di protesta del segretario generale Brizzi - vogliamo che i soldi statali che spettano al Corpo non passino dalla Protezione civile e dalla Regione, che ci lasciano solo le bricole. Chiediamo inoltre che i 4mila vigili del fuoco volontari che vengono pagati ogni giorni vengano assunti. Inoltre vogliamo avere un solo capo, un prefetto che venga dalla carriera di pompiere, e non due leader come succede ora». Oggi alle 10, ci sarà la manifestazione davanti alla Prefettura.
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