Il Tirreno

Livorno

De Franco va ai fallimenti

Il dottor Luigi De Franco, tornato a Livorno come giudice della sezione fallimenti
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Il dottor Luigi De Franco, tornato a Livorno come giudice della sezione fallimenti

Arriva dalla Corte di Appello di Firenze

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 LIVORNO. E se il dottor Cardi si trasferisce al tribunale penale, a prendere il suo posto all'ufficio esecuzioni mobiliari e immobiliari arriva, anzi ritorna, un altro nome di grande spessore del panorama giudiziario livornese: il dottor Luigi De Franco.  De Franco è infatti uno dei magistrati più noti della nostra città, dove abita da moltissimi anni, e dove ha lavorato per un lungo periodo occupandosi anche lui di settori ben diversi.  Nato a 60 anni fa, il dottor De Franco è entrato in magistratura nel 1977, dapprima come uditore giudiziario nella sua città natale, Catanzaro. Dopo un anno il trasferimento in Toscana, come pretore a Castelnuovo Garfagnana, dove rimase fino al 1981. Quell'anno ci fu il passaggio a Livorno, come giudice istruttore penale (allora era ancora in vigore il Codice Rocco che prevedeva questa figura al posto degli attuali pm), ruolo che Luigi De Franco ha rivestito fino al 1988. Poi l'attività come pm, fino a quando, nel 1995 c'è stato il passaggio al tribunale civile, come pretore del lavoro, carica rivestita fino al 1999. In seguito ha fatto parte del tribunale del lavoro, che esaminava i ricorsi contro le sentenze di lavoro e, infine, nel 2003, c'è stato il passaggio alla Corte di Appello di Firenze, fino al 2005 nella sezione civile, dal 2005 al 2011 nella prima sezione penale, e adesso il ritorno - professionale - a Livorno, dove però il dottor De Franco ha risieduto in tutti questi anni.  «Anche se per certi versi il mondo sta andando verso una specializzazione sempre più accentuata - ha spiegato il dottor De Franco - ritengo che sia utile, specialmente per un magistrato, sperimentare i diversi settori di attività». E adesso l'uomo che si occupò dell'inchiesta del Moby Prince ma anche dell'assalto alla gioielleria di Vicarello si occuperà di diritto fallimetare, una branca del diritto che dal 2006 ha visto una importante riforma. «E' un incarico che in questi momenti di difficoltà economica ha un'importanza notevole - sostiene il dottor De Franco - ma so che posso contare su un ufficio efficiente e con un'eccellente informatizzazione della cancelleria».  Sposato con una dottoressa che lavora all'ospedale di Livorno, con una figlia, il dottor De Franco è un appasionato di sport (tennis in particolare) e di musica, classica e non. Da segnalare infine che Luigi De Franco è presidente dell'Istituto livornese per la storia del Risorgimento. R.C.

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