Il Tirreno

Livorno

Tregua armata tra sindaco e partiti

Il sindaco Alessandro Cosimi ieri in consiglio
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Il sindaco Alessandro Cosimi ieri in consiglio

La chiusura della crisi in giunta non azzera le tensioni

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 LIVORNO. Il documento di intenti c'è. Ma nonostante il sindaco annunci in apertura di consiglio che «siamo usciti dalla crisi di giunta», prima e dopo l'assegnazione delle deleghe tra gli alleati si respirano malumori. La seduta convocata alle 9 inizia almeno un'ora dopo perché con Idv non si è ancora arrivati a un accordo: i dipietristi chiedono la delega all'ambiente, che era già di Marta Gazzarri e Cristiano Toncelli. L'accordo raggiunto con fatica dice che Luca Bogi si occuperà, invece, di energie rinnovabili, sport, tutela degli animali, rapporti con le circoscrizioni ed edilizia privata (tolta a Picchi, forse sacrificato proprio per una questione di "equilibri"). Sel non si lamenta del suo assessore (Maurizio Bettini, oltre che del trasporto si occuperà di infrastrutture), ma aveva chiesto a gran voce che l'urbanistica restasse «a chi se ne è occupato fino a oggi...». «Ci auguriamo che questo cambio - interviene il segretario, Andrea Ghilarducci - non comporti ritardi nell'avvio del bando per il piano strutturale. Per noi la data limite resta il 30 settembre». E poi: «La crisi è finita, malgrado la città non abbia ancora ben compreso le motivazioni del suo inizio...». Il segretario comunale del Pd, Yari De Filicaia, sottolinea che «ci siamo presi tutti insieme un impegno e dobbiamo portarlo in fondo». Il Pd ha perso l'assessore Ritorni e ha visto ridimensionate le deleghe di Bernardo e Picchi: all'urbanistica c'è un fiorentino, all'Authority un genovese. «Che ci sia da fare una riflessione sulla classe dirigente a Livorno - chiude De Filicaia - è indubbio, però a margine dei problemi che dobbiamo risolvere subito». PROGRAMMA Firmato l'accordo sui sette punti e le quattordici azioni del programma. Se ne realizzano la metà è Grassi che cola.

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