Italia
Bimbo precipita dal secondo piano: salvo
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A sinistra, il cortiletto dove è caduto il bambino; sopra, una vicina di casa ancora sconvolta dopo l’accaduto; a destra, lo stenditoio che ha salvato il bambino: si vedono chiaramente i fili deformati dall’impatto che però hanno attutito la cadutaHa 6 anni e la caduta è stata frenato dai fili dello stendipanni. «È stato un miracolo»
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Salvo per miracolo. Il piccolo, sei anni e mezzo, ieri mattina aveva festeggiato il primo giorno di scuola, ieri pomeriggio invece è caduto dal balcone di casa, al secondo piano. Un volo che avrebbe potuto avere conseguenze terribili, ma il bambino è finito sui fili di uno stenditoio che hanno attutito la caduta: adesso è in ospedale, ma i medici non temono per la sua vita. Il drammatico episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri in un edificio di via Gaudalajara 33, nel quartiere della Leccia dove il ragazzino abita con la madre e la sorella più grande.
Il bambino, che è stato descritto come un piccolo estremamente vivace, era in casa con la madre che lo teneva d'occhio. Ad un tratto, erano circa le 18, è successo l'imponderabile. Il telefono ha suonato e la madre, che era con il bambino, è andata a rispondere. Sembra che la donna abbia detto alla persona che aveva chiamato che doveva guardare il bimbo e che doveva tornare da lui, quando ha sentito un tonfo. La donna è corsa sul terrazzo ed ha avuto la conferma al suo atroce sospetto: il suo bambino era a terra nel cortile sottostante, in un lago di sangue. Da una prima, sommaria riscostruzione die fatti, sembra che il bambino, che qualche volta si diverte a lanciare per gioco qualche piccolo oggetto, sia sia salito sull'unità esterna dell'impianto di condizionamento, si sia sporto dal davanzale e sia caduto nel vuoto.
Un volo che avrebbe potuto avre conseguenze gravissime, se sulla sua traiettoria il bamabino non avesse incontrato i provvidenziali fili dello stenditoio sistemato sul davanzale dell'appartamento al primo piano. Come si è visto chiaramente dopo l'incidente, i fili si sono deformati ma non si sono rotti hanno assorbito buona parte dell'energia della caduta del corpicino che volava dall'alto.
Cionostante l'impatto del piccolo con il suolo è stato comunque violento: il bambino è rimasto a terra sanguinante mentre la madre, disperata dava l'allarme al 118. Sul posto accorrevano un'ambulanza della Misericordia di via Verdi e una volante della polizia. A quel punto c'è stato un nuovo problema: non si trovava la chiave del cortiletto e per questo sono stati chiamati i vigili del fuoco. Nel frattempo però i volontari e la dottoressa del 118 hanno scavalcato il muretto, hanno adagiato con estrema cautela il piccolo ferito sulla barella spinale e lo hanno trasferito dall'altra parte del recinto.
Qui gli sono state prestate le prime cure, mentre sul posto si radunava una folla sgomenta. Per fortuna il bambino era cosciente e parlava. E' stata allertata la shock room e il bambino è stato portato al pronto soccorso. Qui gli è stato riscontrato un forte trauma cranico e numerose altre ferite in varie parti del corpo, ma sembra che non abbia riportato fratture, anche se per avere una risposta completa si dovrà attendere l'esito degli ultimi esami clinici. In ogni caso i medici ritengono che il bambino non corra pericolo di vita.
Il bambino, che è stato descritto come un piccolo estremamente vivace, era in casa con la madre che lo teneva d'occhio. Ad un tratto, erano circa le 18, è successo l'imponderabile. Il telefono ha suonato e la madre, che era con il bambino, è andata a rispondere. Sembra che la donna abbia detto alla persona che aveva chiamato che doveva guardare il bimbo e che doveva tornare da lui, quando ha sentito un tonfo. La donna è corsa sul terrazzo ed ha avuto la conferma al suo atroce sospetto: il suo bambino era a terra nel cortile sottostante, in un lago di sangue. Da una prima, sommaria riscostruzione die fatti, sembra che il bambino, che qualche volta si diverte a lanciare per gioco qualche piccolo oggetto, sia sia salito sull'unità esterna dell'impianto di condizionamento, si sia sporto dal davanzale e sia caduto nel vuoto.
Un volo che avrebbe potuto avre conseguenze gravissime, se sulla sua traiettoria il bamabino non avesse incontrato i provvidenziali fili dello stenditoio sistemato sul davanzale dell'appartamento al primo piano. Come si è visto chiaramente dopo l'incidente, i fili si sono deformati ma non si sono rotti hanno assorbito buona parte dell'energia della caduta del corpicino che volava dall'alto.
Cionostante l'impatto del piccolo con il suolo è stato comunque violento: il bambino è rimasto a terra sanguinante mentre la madre, disperata dava l'allarme al 118. Sul posto accorrevano un'ambulanza della Misericordia di via Verdi e una volante della polizia. A quel punto c'è stato un nuovo problema: non si trovava la chiave del cortiletto e per questo sono stati chiamati i vigili del fuoco. Nel frattempo però i volontari e la dottoressa del 118 hanno scavalcato il muretto, hanno adagiato con estrema cautela il piccolo ferito sulla barella spinale e lo hanno trasferito dall'altra parte del recinto.
Qui gli sono state prestate le prime cure, mentre sul posto si radunava una folla sgomenta. Per fortuna il bambino era cosciente e parlava. E' stata allertata la shock room e il bambino è stato portato al pronto soccorso. Qui gli è stato riscontrato un forte trauma cranico e numerose altre ferite in varie parti del corpo, ma sembra che non abbia riportato fratture, anche se per avere una risposta completa si dovrà attendere l'esito degli ultimi esami clinici. In ogni caso i medici ritengono che il bambino non corra pericolo di vita.
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