Il Tirreno

Livorno

Sel lancia la sfida al sindaco

A.G. - J.G.

«Subito il piano strutturale o si dimetta»

3 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. «Se entro il 30 settembre non parte il bando per l'affidamento del nuovo Piano strutturale il sindaco deve avere il coraggio di dimettersi». A dirlo è il segretario di Sel, Andrea Ghilarducci, dopo che i vertici vendoliani si sono riuniti per discutere il documento elaborato «in modo unilaterale» da Cosimi e consegnato alla maggioranza. Ma è una sfida che però viene lanciata a salve: tutti sanno, infatti, che il bando di gara è pronto. Il sindaco l'ha già detto in giunta. E allora, che sfida è?  Comunque Ghilarducci, alla vigilia del vertice di coalizione fissato per oggi, ci va giù pesante e annuncia che Sel ha elaborato un proprio "contributo": «Non abbiamo capito la crisi creata dal sindaco e ci chiediamo perché si è dimesso un assessore. Lo diciamo da mesi: serve subito il Piano strutturale, era nel programma dei primi cento giorni di mandato, non si può aspettare un minuto di più. Livorno è un Titanic diretto verso l'iceberg...».  Una frase che scatena subito la reazione di Cosimi, che però preferisce usare toni soft: «Sono perfettamente d'accordo con Ghilarducci. Se ho deciso di congelare la giunta e di aprire la crisi è perchè ritengo che sia necessario che questa maggioranza faccia presto e bene una serie di cose. Al primo posto c'è, ovviamente, il Piano strutturale: la bozza per il bando di gara è già pronta da una decina di giorni e deve essere solo approvata dalla giunta».  Non manca, però, lo scambio di battute al vetriolo. «L'iceberg che ci troviamo di fronte - continua Cosimi - è talmente grande, e ho provato più volte a spiegarlo in queste settimane, che se pensiamo di procedere utilizzando le vecchie bussole lo prendiamo di sicuro!».  Il riferimento è chiaramente rivolto alla crisi economica con cui l'amministrazione livornese deve fare i conti - come nel resto d'Italia - e alla necessità di attrezzarsi con nuovi strumenti. Di qui, secondo il sindaco, la necessità di un nuovo piano programmatico e di un nuovo patto tra le forze di maggioranza per rilanciare l'azione amministrativa. «Ghilarducci - chiude - deve capire che una volta saliti a bordo della nave e scelta la rotta, non si può poi tornare a metterla in discussione...».  Ma qual è la rotta? Nel suo documento Sel parla di ripartire dalle politiche del lavoro («che deve essere di qualità») e dell'immigrazione. Chiede chiarezza sul futuro del porto, delle partecipate e sul piano della mobilità che, dice Ghilarducci, «è già pronto ma è stato congelato perché ci siamo presi un impegno col sindaco (l'assessore al traffico è il vendoliano Maurizio Bettini, ndr) a farlo partire insieme al nuovo Piano strutturale. Ma il sindaco, per ora, non ha mantenuto la parola...».  Ghilarducci dice di credere nella coalizione «che però fino a oggi non è stata vissuta come tale» e chiede un «patto di consultazione con la Federazione della sinistra per trovare convergenze sul Piano strutturale, sul Piano regolatore portuale, sulla costruzione del bilancio».  Oggi alle 14.30 è in programma una delicata riunione degli alleati, subito dopo il sindaco incontrerà i capigruppo. «Se il documento che ci ha presentato Cosimi è prendere o lasciare - azzarda il segretario - allora si apre una discussione sulla nostra permanenza in giunta. Porteremo le nostre riflessioni, vediamo...».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»