Il Tirreno

Livorno

Piazza XX si ribella agli spacciatori

Alessandro Guarducci
Vigili urbani in servizio serale in piazza venti settembre
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Vigili urbani in servizio serale in piazza venti settembre

Cresce l'insicurezza dei residenti: vogliamo più controlli delle forze dell'ordine

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 LIVORNO. Gli abitanti di piazza XX settembre e dintorni pensavano che, una volta eliminati i banchi vecchi e arrugginiti del Mercatino Americano, fosse definitivamente risolto il problema della sicurezza.  A quanto pare, però, si sono sbagliati. Se la riqualificazione, peraltro ancora parziale da parte del Comune, ha fatto tornare a vivere la piazza di giorno, con anziani e non solo che si siedono sulle panchine o si portano le sedie da casa, e torme di ragazzini che giocano o pedalano in bicicletta, ecco che appena scende il buio la zona torna a riempirsi di presenze poco rassicuranti. E così i residenti hanno preso carta e penna e hanno espresso tutta la loro preoccupazione rivolgendosi alle forze dell'ordine.  «La zona dove viviamo - si legge nella lettera/esposto - è diventata teatro di un fiorente spaccio di droga, con inizio nelle prime ore del pomeriggio e che si protrae fino a notte inoltrata».  In realtà, durante il pomeriggio, non abbiamo notato nella zona la presenza di balordi: forse perchè siamo ancora in estate e c'è molta luce. Può darsi che il problema si presenti in maniera più evidente in autunno e inverno, quando le giornate sono più corte. Certo è che i residenti descrivono con precisione queste attività illecite, che determinano un serio allarme sociale. «La droga - è scritto nella lettera - per un periodo di tempo veniva nascosta nelle fioriere situate davanti all'ingresso della chiesa di San Benedetto. In questi ultimi giorni è stato notato che la stessa viene nascosta sotto le ruote delle auto parcheggiate davanti l'ingresso della palestra di via Bosi. Inutile dire che c'è un via vai continio di individui di dubbia moralità ed onestà, sia italiani che stranieri, che non si limitano a spacciare ma spesso si azzuffano, usando come armi tutto ciò che li capita sotto mano, con la comparsa perfino di coltelli».  Gli abitanti sostengono di aver chiesto più volte l'intervento delle forze dell'ordine, ma ammettono che al loro arrivo poliziotti e carabinieri non hanno mai rinvenuto "prove" di questa presenza: «I pali avvertono i loro «amici» che prontamente si danno alla fuga», scrivono.  I cittadini di piazza XX, dunque, si sentono insicuri, e temono di trovarsi «coinvolti in situazioni che a dire sgradevoli è molto riduttivo». Di conseguenza chiedono ai vertici delle forze dell'ordine «di voler mettere in atto idonei interventi per eliminare la problematica in argomento e di voler predisporre controlli frequenti, durante tutto l'arco della giornata ed in particolar modo dal pomeriggio fino a notte inoltrata, così da consentire ai residenti condizioni di vita accettabili».

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