Timore di altre bombe Parte la bonifica dell'area degli scavi
Intanto oggi inizia lo smontaggio del muraglione che ha protetto il quartiere durante il disinnesco
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LIVORNO. Inizierà oggi lo smontaggio del grande muraglione di cemento armato che ha protetto il quartiere della Venezia durante le operazioni di disinnesco della bomba d'aereo ritrovata negli scavi per il fosso di viale Caprera. Ma per riprendere i lavori del canale si dovrà attendere ancora. Questo perché si dovrà fare lo "sminamento" dell'area, ovvero controllare che sepolte nel terreno non ci siano altre bombe pronte ad esplodere. Addio muro.Il muraglione di blocchi di cemento armato ha svolto la sua funzione, permettendo di ridurre il raggio dell'area di evacuazione da 1.000 a 500 metri. Lo smontaggio, come è stata la costruzione, sarà rapidissimo, visto che sono stati usati dei blocchi di cemento armato con un incastro in stile "Lego", e tutto dovrebbe essere completato entro il fine settimana. Le autogrù smonteranno uno alla volta i blocchi da due tonnellate, che verranno caricati sui camion e trasportati ai vicini magazzini degli ex macelli. Qui resteranno a disposizione della protezione civile. Infatti i blocchi, costati circa 60mila euro, possono essere utilizzati per costruire in grande velocità muraglioni e barriere di emergenza anche in caso di smottamenti e frane. Sminamento e ritardi. Ma. anche se la bomba d'aereo è stata eliminata, i lavori di scavo del canale non potranno riprendere subito. Questo perché c'è il timore che il terreno possa nascondere qualche altro ordigno inesploso. Per questo si dovrà fare lo "sminamento" dell'area. E per farlo per prima cosa serve il nulla osta del Genio di Padova, che verrà richiesto già stamani. L'arrivo del documento è previsto in una ventina di giorni, e allora si potrà dare il via all'operazione vera e propria: gli specialisti di un'azienda fiorentina dapprima compiranno un'esame negli strati meno profondi del terreno con il georadar. Una volta che si sarà visto che il campo, almeno nella parte più superficiale, è libero, si inizieranno i lavori, con la tecnica dello "scavo assistito", ovvero si avenzerà lentamente, metro per metro, sotto la supervisione degli sminatori fiorentini. Intanto, nel timore di in altre brutte soprese, il Comune inverà già al genio di Padova la richiesta di fare, quando si darà il via ai lavori, lo sminamento anche nella parte di viale Caprera dove sarà costruito il ponte sul nuovo fosso.
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