Italia
Degrado, caos e spaccio davanti alla scuolaSos dei residenti di via Stenone
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Una residente alla finestra racconta la situazione del quartiereEsasperati dal degrado e soprattutto dalla confusione quotidiana, alcuni residenti hanno incontrato la dirigente scolastica
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LIVORNO. Sporcizia, resti di cibo, escrementi umani. Poi scritte su panchine e sui muri. E soprattutto tanta confusione di pomeriggio e poi di sera fino a mezzanotte-l'una. Il tutto davanti alla scuola di via Stenone, nel cortile e sulle scale esterne. Gli abitanti non ne possono più.
«Qui noi non si fa più vita, la notte perdiamo due/tre ore di sonno e siamo in preda a ragazzini maleducati che nella migliore delle ipotesi gridano e giovano a pallone. Nella peggiore fanno le loro cose, spacciano e si bucano». È il grido di aiuto degli abitanti di via Stenone, esasperati dal degrado e soprattutto dalla confusione quotidiana che devono sopportare. Oggi una rappresentanza di una decina di cittadini si è recata nella scuola e ha avuto un colloquio con una delle dirigenti dell'istituto.
«La scuola dice che la parte antistante l'edificio è di sua competenza - fa notare un portavoce dei residenti - A noi le competenze non interessano, vogliamo solo dormire sonni tranquilli e chiediamo rispetto per il nostro quartiere che amiamo tanto». Per questo i cittadini sono pronti a presentare un esposto e a far valere la propria causa: «Chiediamo vigilanza, altrimenti siamo pronti a farci giustizia da soli».
«Qui noi non si fa più vita, la notte perdiamo due/tre ore di sonno e siamo in preda a ragazzini maleducati che nella migliore delle ipotesi gridano e giovano a pallone. Nella peggiore fanno le loro cose, spacciano e si bucano». È il grido di aiuto degli abitanti di via Stenone, esasperati dal degrado e soprattutto dalla confusione quotidiana che devono sopportare. Oggi una rappresentanza di una decina di cittadini si è recata nella scuola e ha avuto un colloquio con una delle dirigenti dell'istituto.
«La scuola dice che la parte antistante l'edificio è di sua competenza - fa notare un portavoce dei residenti - A noi le competenze non interessano, vogliamo solo dormire sonni tranquilli e chiediamo rispetto per il nostro quartiere che amiamo tanto». Per questo i cittadini sono pronti a presentare un esposto e a far valere la propria causa: «Chiediamo vigilanza, altrimenti siamo pronti a farci giustizia da soli».
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