Il Tirreno

Livorno

L'Idv sacrifica Toncelli

Juna Goti
Lorenzo Del Lucchese consigliere comunale dell’Idv
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Lorenzo Del Lucchese consigliere comunale dell’Idv

Poi Evangelisti frena Bogi e Romano «per riportare l'armonia»

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 LIVORNO. Saranno due "emissari" incaricati direttamente dal segretario regionale dell'Italia dei Valori, Fabio Evangelisti, a partecipare, stamani, alla riunione di maggioranza convocata dal sindaco Alessandro Cosimi nelle stanze di Palazzo Civico. Questo perché, come ripetuto ieri mattina da Evangelisti, in trasferta diplomatica a Livorno, i vertici del partito di Di Pietro - il vicesindaco Cristiano Toncelli, il segretario provinciale Luca Bogi e il capogruppo Andrea Romano - sono di fatto commissariati.  Stamani, al vertice di maggioranza in municipio, ci saranno due esponenti "moderati" dell'Idv: il giovane vicepresidente del consiglio comunale, Lorenzo Del Lucchese, e l'assessore colligiano, Benedetto Tuci. La decisione è stata presa al termine di un'altra giornata delicatissima per Idv, con la convocazione in gran segreto - almeno questa era l'intenzione - del direttivo provinciale nel corso del quale Evangelisti ha fatto capire di essere vicinissimo a una soluzione del "caso Livorno". Come? Con il siluramento di Toncelli che ormai sembra inevitabile. Che la vicenda fosse a un punto di svolta si era capito due giorni fa, quando Evangelisti aveva annunciato la sua presenza a Livorno per lanciare la campagna per l'abolizione del Porcellum e delle Province. Ieri mattina, prima di raggiungere il banchetto allestito in piazza Cavour, il segretario si è fermato a lungo nella stanza del vicesindaco Toncelli, a Palazzo Civico. E lì, gli avrebbe chiesto di fare un passo indietro. In pratica di dimettersi dalla carica di vicesindaco. Poi ha «incrociato», così almeno ha detto, Cosimi: «Ci siamo stretti la mano sotto alla scalinata del Comune, ci incontreremo nei prossimi giorni». Quindi sarà lui a trattare con il sindaco la sostituzione di Toncelli e non i vertici locali del partito: questo perchè Bogi e Romano (quest'ultimo da mesi in guerra con Toncelli) sono commissariati.  Ma torniamo a ieri mattina in piazza Cavour: ad aspettare il segretario ci sono Romano, Bogi, Tuci e il capogruppo a Collesalvetti Gabriele Antinori. Sorrisi, strette di mano. Quando i giornalisti partono con le domande Evangelisti ammette che «negli ultimi tempi c'è stato un dibattito acceso nel partito, non c'è dubbio, ma il problema vero è all'interno del Pd, è lì che è nata la crisi di giunta». Ok, ma Toncelli resta? «Un vicesindaco deve avere una doppia fiducia: quella del sindaco e quella del partito», replica lasciando intendere che da parte dei vertici dipietristi la fiducia nei confronti di Toncelli è finita. «Sentirò segretari e consiglieri...». Così ecco che alle 14.30 si riunisce il direttivo. Evangelisti dice di volere riportare «armonia» nel partito per «rilanciare l'alleanza». Non fa nomi ma lascia intendere - almeno è questo che capiscono i presenti - che, per sostituire Toncelli, farà al sindaco il nome di Luca Bogi. Se, però, il sindaco non assicurasse più la carica di vicesindaco? Ai cronisti, qualche ora prima, il segretario aveva detto che «a quel punto potremmo anche decidere di non stare più in giunta. Resteremmo responsabilmente in maggioranza ma non in giunta: perché Idv dovrebbe pagare una crisi che nasce in casa Pd?». Solo un bluff?

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