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Residenti e negozianti: pensavamo che togliendo i vecchi banchi il problema fosse risolto
«Risse e spaccio dopo il tramonto»
Giorgio Carlini
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Piazza Venti è poco frequentata nelle ore serali 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Siamo prigionieri in casa nostra». È il grido di allarme lanciato dagli abitanti di piazza XX Settembre, stanchi - a loro dire - di dover fare i conti ogni sera con spacciatori e delinquenti. Tra il giorno e la notte, spiegano, si assiste a una vera e propria trasformazione della piazza. Al mattino e al pomeriggio ci sono persone che passeggiano, altre che si riposano sulle panchine, e bambini che giocano intorno al monumento a Leopoldo. Ma come arriva la sera, si ha la dimostrazione che non basta una parziale riqualificazione per rendere uno spazio effettivamente "vivibile". I negozi chiudono, la piazza si svuota per essere poi lentamente ripopolata da gruppi di persone che non se ne vanno se non a notte fonda. «Pensavamo che con il trasferimento del mercatino americano la situazione sarebbe cambiata - spiega un passante in via Mentana - Ci sbagliavamo. Le risse sono all'ordine del giorno, o meglio della notte. Per non parlare degli schiamazzi e della sporcizia lasciata in giro». «Ho paura a passare di qui quando è buio - confida una ragazza - Cammino a passo svelto, a testa bassa, e ignoro i commenti volgari». «Come tramonta il sole - incalza un altro abitante - questo diventa il quartiere di nessuno». Il dibattito su piazza XX Settembre è esploso anche su internet, dopo la denuncia di un cittadino nella rubrica "Segnala Livorno". «Tutti i soldi spesi per la riqualificazione di questa stupenda piazza - scrive - sono serviti solo a riservare alla malavita un posto tranquillo per lo spaccio. Carabinieri, polizia, vigili urbani sono impegnati in altre cose? Cosa aspettate, che ci sia un morto per intervenire?». La discussione on-line si estende anche ad altri quartieri. «Ci sono zone inaccessibili la sera, se non si vuole essere molestati o rischiare una rapina - sottolinea Luca - E se un cittadino chiede una città tranquilla per far vivere la sua famiglia viene etichettato come razzista». «Ci sono persone che bivaccano dalla mattina alla sera - gli fa eco Michele - e quando cala il sole diventano padroni incontrastati di Livorno». C'è anche chi prova a stemperare gli animi. «Io di spacciatori non ne ho mai visti ultimamente - scrive Stefano - a differenza di quando c'erano quelle brutte baracche». Ma la maggior parte dei cittadini è di parere opposto. «La piazza è sempre frequentata da persone poco raccomandabili. Sono quasi sempre stranieri che passano la notte a urlare, bivaccare, spacciare, e questo è permesso».
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