Italia
Domani il "Carlino Pride" con le Ugopiadi
Sono competizioni tra cani carlini che richiama esemplari da tutta Italia. L'appuntamento è per domani in un agriturismo di Guasticce e per il momento le iscrizioni sono oltre 100. La Carlino pride, vedrà sfilare i cani con costumi da supereroi.
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Inizierà tutto con una cerimonia d'apertura con costumi a tema (quest'anno dedicato ai supereroi). Poi le prove fisiche: corsa di velocità, a ostacoli e maratona. Sono le Ugopiadi, competizione tra cani carlini che richiama esemplari da tutta Italia. L'appuntamento è per domani in un agriturismo di Guasticce e per il momento le iscrizioni sono oltre 100. La 'Carlino pride', la 'parata dell'orgoglio caninò, come la chiamano gli organizzatori, vedrà sfilare i cani con costumi da supereroi.
A seguire le gare: 20 metri di velocità (campione uscente Lapo di Marghera), 20 metri a ostacoli (alti qualche centimetro) e la maratona, cioè una cinquantina di metri intorno all'edificio dell'agriturismo (nel 2010 vinse Giotto di Rivarolo del Re, Cremona). Tra le regole da rispettare alle Ugopiadi il divieto di obbligare il cane a giocare, dell'uso del guinzaglio e il divieto d'accesso ai cani di grossa taglia. Perchè? «Perchè sono previste - dicono gli organizzatori - mandrie di carlini». Ugopiadi deriva dal nome di Ugo, cane 'fondatore' dell' Ugoclub, la più grande community italiana dedicata alla razza, e morto prematuramente: i proprietari scoprirono che arrivava da un 'canile lager' dell'Europa dell'Est.
A seguire le gare: 20 metri di velocità (campione uscente Lapo di Marghera), 20 metri a ostacoli (alti qualche centimetro) e la maratona, cioè una cinquantina di metri intorno all'edificio dell'agriturismo (nel 2010 vinse Giotto di Rivarolo del Re, Cremona). Tra le regole da rispettare alle Ugopiadi il divieto di obbligare il cane a giocare, dell'uso del guinzaglio e il divieto d'accesso ai cani di grossa taglia. Perchè? «Perchè sono previste - dicono gli organizzatori - mandrie di carlini». Ugopiadi deriva dal nome di Ugo, cane 'fondatore' dell' Ugoclub, la più grande community italiana dedicata alla razza, e morto prematuramente: i proprietari scoprirono che arrivava da un 'canile lager' dell'Europa dell'Est.
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