Il Tirreno

Livorno

Il Pd: dividersi ora sarebbe un errore

La rabbia di alcuni manifestanti al comizio finale
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La rabbia di alcuni manifestanti al comizio finale

Ma il centrodestra attacca: finalmente i livornesi si rendono conto della situazione

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LIVORNO. La reazione del Pd si è fatta a lungo attendere ma alla fine è arrivata, con una dichiarazione del segretario comunale De Filicaia: «In questa fase l'errore più grosso sarebbe quello di dividerci. Dividersi sarebbe una cosa stupida» dice il segretario, esprimendo solidarietà a Cosimi. La solidarietà al sindaco è arrivata anche dal leghista Baggiani e dai comunisti Cosimi, Bartimmo e Mazzola e dal capogruppo di Confronto per Livorno Gianfranco Lamberti, in un intervento sul suo blog. 

Per Sinistra Critica la contestazione al sindaco invece «è un segnale positivo di settori di lavoratori non disposti a giochi politici e operazioni di facciata. Ma lo sciopero non basta, si deve assediare il palazzo con una rivolta».  Affondano il coltello nella piaga i consiglieri comunali del Pdl, Massimo Ciacchini e Bruno Tamburini. «Ci risulta che il nostro primo cittadino sia stato clamorosamente contestato quando ha provato a prendere la parola. Finalmente sembra che qualche nodo almeno stia venendo al pettine e che i nostri concittadini, anche quelli della sua parte politica, si stiano rendendo conto del vuoto assoluto di idee, di programmi e di obbiettivi, sia pur minimi, della sua amministrazione». 

Rifondazione e Comunisti Italiani, sottolineando il successo della manifestazione, non «possono siamo fare a meno di sottolineare gli insistenti e prolungati fischi durante l'intervento del sindaco di Livorno. Essi sono il segno di una difficoltà degli Enti Locali e di una crisi delle forze di governo cittadine che rischiano di non essere più un riferimento positivo per i lavoratori, ma che al contrario diventano un bersaglio della loro rabbia. Se quei fischi possono dare il senso di una pericolosa divisione nel fronte che si oppone all'attacco classista portato avanti dal Governo di centro-destra, sarebbe, d'altra parte, sbagliato sottovalutare quella protesta e non capire che occorre agire in fretta per ricomporre questa frattura tra lavoratori e Governo della città».  «Meno male che la Cgil c'è!» commenta Andrea Ghilarducci, coordinatore livornese di Sinistra e Libertà.  Sottolinea il successo della manifestazione anche Dinora Mambrini, consigliere comunale del Pd.

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